Shell: il tasto destro diventa davvero intelligente
Il cambiamento riguarda la shell di Windows, cioè l’insieme degli elementi attraverso cui il sistema consente di lavorare con file, cartelle e applicazioni. File Explorer è il punto in cui questa modifica si vede meglio. Il programma non si limita più a proporre il nome del file e i comandi consueti: in base al formato selezionato, può mostrare anche operazioni legate al contenuto.

Che cosa significa davvero “Shell intelligente”

Il menu contestuale di Windows è nato per raccogliere i comandi associati all’oggetto selezionato: tagliare, copiare, rinominare o eliminare un file, aprirlo con un’applicazione specifica e consultarne le proprietà. Le AI actions in File Explorer aggiungono un livello diverso. Non offrono soltanto una voce generica per richiamare un assistente, ma cercano di proporre funzioni compatibili con il tipo di contenuto.

Quando si seleziona un’immagine, per esempio, possono comparire strumenti per il ritocco o per la ricerca visuale. Con un documento compatibile con Microsoft 365 può comparire invece la sintesi tramite Copilot. Il passaggio dall’applicazione al file si accorcia: l’utente non deve prima aprire il programma, caricare il contenuto e individuare il comando corretto.

La voce da individuare nel menu è AI actions. Si raggiunge con il tasto destro oppure, dopo aver selezionato il file, con Shift + F10. Non tutti vedono le stesse opzioni. Contano il formato, la versione di Windows installata, lo stato della distribuzione e i servizi Microsoft necessari per eseguire l’azione.

Le azioni disponibili per immagini e documenti

Le funzioni più immediate interessano le immagini nei formati JPG, JPEG e PNG. Microsoft ha indicato quattro comandi:

  • Visual Search usa l’immagine per eseguire una ricerca sul web, senza che l’utente debba descriverla a parole;
  • Blur Background apre l’app Foto, individua il soggetto e sfoca lo sfondo;
  • Erase Objects utilizza Foto per cancellare elementi indesiderati con la cancellazione generativa;
  • Remove Background apre Paint e produce un ritaglio del soggetto, eliminando lo sfondo.

Il percorso è diretto. Si seleziona una fotografia, per esempio nella cartella Immagini, si apre il menu contestuale e si entra in AI actions; a quel punto si sceglie l’effetto richiesto. L’immagine passa a Foto quando si vuole sfocare lo sfondo, mentre per rimuoverlo viene aperta in Paint.

Questo dettaglio chiarisce anche come è costruita la funzione. Non c’è un’unica intelligenza artificiale centralizzata incaricata di ogni operazione: la shell agisce da punto di smistamento e indirizza il file verso applicazioni e servizi differenti.

Per i documenti, l’azione più documentata è Summarize with Copilot. Può essere utilizzata con file archiviati su OneDrive o SharePoint e supporta, tra gli altri, i formati DOC, DOCX, PPT, PPTX, XLS, XLSX, PDF, RTF e TXT. Durante alcune fasi di anteprima Microsoft ha indicato anche Create an FAQ, che serve a ricavare dal contenuto una serie di domande e risposte generate automaticamente.

Le opzioni non sono identiche per tutti i documenti. Un file TXT può essere adatto alla sintesi, mentre un’estensione non supportata continuerà a mostrare soltanto i comandi tradizionali. La shell stabilisce che cosa visualizzare considerando l’estensione, la posizione del file e l’integrazione disponibile.

Un esempio reale: dalla foto al risultato

Si può prendere il caso di una fotografia di prodotto destinata a una pagina web. Con il procedimento tradizionale, l’utente dovrebbe aprire Paint o Foto, trovare il comando per togliere lo sfondo, importare l’immagine e salvare una nuova copia.

Con le AI actions il tragitto si riduce a pochi passaggi: selezione del file, clic destro, AI actions e Remove Background. Paint esegue l’elaborazione e mostra l’immagine con il soggetto isolato. Il vantaggio non sta soltanto nel numero di clic risparmiati. Viene meno anche una scelta: non occorre ricordare quale programma utilizzare o in quale menu si trovi il comando.

La differenza si nota in modo particolare con Visual Search. Il menu contestuale invia l’immagine al servizio di ricerca visuale di Bing, che può riconoscere oggetti, prodotti, luoghi oppure immagini simili. Qui il file non viene semplicemente aperto in un programma già installato; entra in un flusso di elaborazione online.

Per un PDF conservato in OneDrive, la sequenza può essere questa: clic destro, AI actions, Summarize with Copilot e visualizzazione della sintesi. L’utente non deve aprire il documento in un lettore PDF né copiarne il testo in una chat. Il vantaggio si avverte soprattutto con i documenti lunghi, ma resta subordinato al possesso delle licenze richieste e alla presenza del file nel cloud Microsoft.

Requisiti, account e disponibilità

Le azioni dedicate alle immagini dipendono da Windows 11 e dalle applicazioni Foto, Paint e Bing. Non sono state presentate come funzioni riservate ai soli Copilot+ PC. Servono una versione compatibile del sistema e la ricezione della distribuzione prevista.

La sintesi dei documenti richiede condizioni più precise:

  • il file deve essere salvato in OneDrive o SharePoint;
  • occorre un account Microsoft personale oppure, in base allo scenario, un’identità Microsoft Entra ID;
  • è necessario un abbonamento Microsoft 365 attivo;
  • serve una licenza Copilot compatibile con il tipo di account utilizzato.

Le AI actions sono state sviluppate inizialmente nei canali Insider di Windows 11 versione 24H2 e in seguito collegate alle distribuzioni di Windows 11 versione 25H2. Il rilascio è avvenuto in modo progressivo, tramite feature rollout. Per questo una versione corretta del sistema non garantisce che la voce compaia subito.

Anche il Paese può incidere. Nelle note di rilascio di Windows, durante la distribuzione del 2025, Microsoft ha specificato che l’esperienza non era disponibile per i clienti dello Spazio economico europeo. Per gli utenti italiani il menu può quindi variare in base alla regione, all’account e agli aggiornamenti attivati sul dispositivo.

AI actions non va confusa con Click to Do. Quest’ultima esamina ciò che è visibile sullo schermo e consente di selezionare testo o immagini per applicare comandi dedicati. AI actions, invece, parte da un file già selezionato in File Explorer.

I Copilot+ PC restano rilevanti per altre funzioni di Windows basate su NPU, tra cui alcune elaborazioni locali di Click to Do. Non costituiscono però il requisito generale dichiarato per ogni azione disponibile nel menu contestuale.

Apri con, strumenti classici e nuovo percorso

Il comando Apri con risolve una questione precisa: quale applicazione deve aprire il file? Le AI actions partono da una necessità diversa: quale operazione si può eseguire subito su quel contenuto?

Funzione Scopo principale Dipendenza
Apri con Scegliere un’applicazione Programmi installati
AI actions per immagini Modificare o cercare una foto Paint, Foto o Bing
Summarize with Copilot Generare una sintesi OneDrive, SharePoint, Microsoft 365 e Copilot
Click to Do Agire su testo o immagini visibili Windows 11 e, per alcune funzioni, Copilot+ PC

Il menu tradizionale conserva un vantaggio: è più prevedibile e continua a funzionare senza servizi online. Le nuove azioni fanno risparmiare tempo quando il risultato da ottenere è già chiaro. Se il formato non è supportato o manca l’applicazione collegata, però, il beneficio si riduce rapidamente.

Che cosa succede ai file inviati

Il percorso dei dati cambia in funzione dell’azione scelta. Remove Background e alcune operazioni eseguite da Foto o Paint passano attraverso applicazioni desktop. La documentazione pubblica non descrive ogni effetto come un’elaborazione esclusivamente locale; non è quindi corretto estendere questa caratteristica a tutte le funzioni.

Visual Search è invece esplicitamente un servizio web. L’immagine viene utilizzata per svolgere una ricerca visuale su Bing. Chi gestisce fotografie riservate dovrebbe tenere conto di questo invio prima di selezionare il comando.

Summarize with Copilot riguarda contenuti ospitati su OneDrive o SharePoint. Per generare la risposta, il testo del documento deve essere trattato dal servizio Microsoft 365. Il livello di protezione dipende dal tipo di account, dalle impostazioni dell’organizzazione e dalla licenza attiva.

Per l’uso di Copilot, Microsoft dichiara inoltre che i file caricati nelle conversazioni non vengono impiegati per addestrare i modelli. Questa dichiarazione non elimina la necessità di controllare autorizzazioni, tempi di conservazione e policy aziendali, soprattutto quando i documenti appartengono a un’organizzazione.

La shell non rende dunque automaticamente locali tutte le operazioni e non trasforma il menu in un assistente autonomo. Mette in comunicazione il file con le applicazioni installate e con i servizi cloud; il trattamento concreto resta affidato al componente coinvolto.

Un miglioramento concreto, ma ancora selettivo

Prima di usare un’AI action, verifica tre elementi: il tipo di file, l’applicazione o il servizio che eseguirà l’operazione e il percorso seguito dai dati.

  • Per immagini JPG, JPEG e PNG, prova Blur Background, Erase Objects, Remove Background o Visual Search dal menu contestuale.
  • Per documenti, controlla che il file si trovi su OneDrive o SharePoint e che account, abbonamento Microsoft 365 e licenza Copilot siano compatibili.
  • Non considerare tutte le operazioni locali: Visual Search invia l’immagine a Bing, mentre la sintesi richiede l’elaborazione del documento tramite Microsoft 365.
  • Se la voce AI actions non compare, verifica aggiornamenti, regione, versione di Windows 11, formato del file e disponibilità delle applicazioni collegate.

Il menu contestuale offre quindi un accesso rapido a funzioni già presenti nell’ecosistema Microsoft, ma la disponibilità e il trattamento dei contenuti dipendono sempre dall’azione scelta.

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