C’è un detto che recita “il volontariato si fa ma non si dice”. Nella realtà questo principio rimane valido per molti, ma il digitale offre nuove opportunità per fare del bene in modo immediato e tracciabile. Con l’avvento delle applicazioni dedicate alla beneficenza, è sufficiente avere uno smartphone a portata di mano per iniziare a dare il proprio contributo, anche simbolico. Che si tratti di versare una piccola somma, come un singolo euro, oppure di aderire attivamente a una causa solidale, il mondo delle app consente di avvicinarsi alla solidarietà in modo consapevole.
Charity Miles, l’attività fisica che fa bene anche agli altri
Tra le app più sorprendenti nel panorama del volontariato digitale spicca Charity Miles, che unisce il movimento fisico alla solidarietà. Correre, camminare o pedalare non solo giova alla salute, ma permette anche di generare donazioni per cause benefiche. L’applicazione, compatibile con dispositivi iOS e Android, monitora i chilometri percorsi e li traduce in sostegno economico per associazioni no-profit. Grazie alla collaborazione con varie aziende, ogni chilometro contribuisce a finanziare realtà come Unicef e WWF, fino a un massimo di 10 centesimi. Dopo l’installazione, l’utente deve solo registrarsi, scegliere l’ente da supportare e iniziare a muoversi: un modo semplice e concreto per trasformare il movimento quotidiano in un gesto di altruismo.
Be My Eyes, quando la vista si presta al servizio degli altri
Un’altra app che ha rivoluzionato il concetto di assistenza volontaria a distanza è Be My Eyes, pensata per mettere in contatto persone ipovedenti o cieche con volontari disposti a offrire supporto in tempo reale. Il funzionamento è semplice quanto efficace: chi ha bisogno può avviare una videochiamata d’aiuto e ricevere immediatamente risposta da chi è disponibile. Il volontario, vedendo attraverso la fotocamera dello smartphone dell’utente non vedente, può guidarlo nella risoluzione di piccoli problemi quotidiani, come leggere un’etichetta o scegliere un capo d’abbigliamento. L’app è gratuita e disponibile su iOS e Android, e la registrazione può avvenire anche tramite account Google o Facebook.
ShareTheMeal, l’app delle Nazioni Unite che lotta contro la fame
Tra le soluzioni più autorevoli nel campo della solidarietà digitale spicca ShareTheMeal, l’app ufficiale del World Food Programme delle Nazioni Unite. Con meno di un euro, precisamente 70 centesimi, si può offrire un pasto a chi ne ha urgente bisogno. L’utente ha la possibilità di scegliere a quale Paese destinare la propria donazione, contribuendo così in modo mirato agli obiettivi locali di alimentazione. I metodi di pagamento includono Google Pay, carta di credito e PayPal, rendendo la procedura accessibile e veloce. Oltre alla donazione singola, si può anche partecipare a sfide collettive con la propria community, condividere pasti con famiglie in difficoltà e monitorare l’impatto delle proprie azioni.
Volunteer Abroad, volontariato in presenza o da remo
Chi desidera offrire il proprio tempo e le proprie competenze, può affidarsi a Volunteer Abroad, una piattaforma che aggrega opportunità di volontariato sia in presenza sia online. Dopo la registrazione, è possibile scegliere continente, area tematica e modalità d’intervento, che può spaziare dalla realizzazione di contenuti per un sito web al supporto educativo nelle comunità. Ogni progetto è descritto con chiarezza: si indicano le ore richieste, la durata dell’impegno e il tipo di attività. I volontari possono optare per iniziative in ambito ambientale, sociale o sanitario, oppure offrire la propria disponibilità a distanza, ad esempio nella gestione di pagine social o nella creazione di materiale informativo.
Tucum, la generosità nel quotidiano secondo la tradizione del “caffè sospeso”
L’idea alla base di Tucum si ispira alla solidarietà spontanea del “caffè sospeso” napoletano, ma la reinterpreta in chiave digitale e strutturata. Questa app, disponibile su Android e iOS, consente di effettuare micro-donazioni da 20 centesimi in su, destinate a persone in difficoltà sul territorio italiano. Le somme raccolte vengono convertite in crediti e caricate su tessere elettroniche, poi distribuite a chi ne ha più bisogno da organizzazioni di volontariato accreditate. Ogni donazione è tracciabile e detraibile fiscalmente fino al 35%, offrendo trasparenza e fiducia. Con Tucum è possibile visualizzare in anticipo come sarà utilizzata la propria offerta, scegliere l’associazione da sostenere e verificare che le risorse arrivino a destinazione.









