Fastweb e Vodafone, insieme alla Fondazione Don Gino Rigoldi, portano l’intelligenza artificiale tra i giovani con quattro incontri, formatori aziendali e una visita a STEP, puntando su inclusione e competenze professionali.

Dal 7 novembre 2026 Fastweb + Vodafone avvia quattro lezioni di intelligenza artificiale rivolte a 15 studenti e studentesse sostenuti dalla Fondazione Don Gino Rigoldi. I partecipanti sono beneficiari delle Borse di Studio “Gianfranco De Martini”. Per loro, la formazione tecnologica esce dai consueti percorsi aziendali e si concentra su competenze utili nello studio e nel lavoro digitale.

Il corso nasce dalla collaborazione tra l’operatore di telecomunicazioni e la Fondazione, impegnata a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di giovani e minori a rischio di emarginazione. Le borse sostengono sul piano educativo ed economico studenti meritevoli, dal penultimo anno delle superiori fino alla laurea triennale. Alle opportunità di proseguire gli studi si aggiunge così un’esperienza pratica con strumenti destinati a entrare nelle professioni e nelle attività quotidiane.

Quattro incontri per capire e usare l’AI

Otto ore in tutto, divise in quattro incontri da due ore. Il percorso è interattivo e gamificato: i ragazzi utilizzeranno direttamente piattaforme di intelligenza artificiale per capirne il funzionamento e conoscere le applicazioni. All’inizio un sondaggio raccoglierà le competenze già acquisite e le aspettative dei partecipanti; le risposte serviranno a orientare le lezioni successive.

Si parte dall’AI generativa e dai modelli linguistici. La prima sessione affronta il loro addestramento, il modo in cui producono risposte e le ragioni per cui possono generare le cosiddette allucinazioni, contenuti plausibili ma inesatti. Accanto alla conoscenza degli strumenti, il lavoro in aula punta a dare ai ragazzi un lessico comune e criteri per valutare ciò che l’AI restituisce.

Nel secondo incontro si passa alle applicazioni: strumenti per la conversazione e il ragionamento, la ricerca di informazioni, la programmazione e il vibecoding, oltre a quelli che generano immagini e video. La terza lezione si concentra sugli impieghi costruttivi nello studio e nel lavoro, dalla gestione di compiti informativi al sostegno nelle attività creative e tecniche.

L’ultimo appuntamento è dedicato alle implicazioni etiche, ambientali e politiche. È una parte del percorso pensata per aiutare gli studenti a costruire un giudizio autonomo sulla tecnologia.

Formatori aziendali e visita a STEP

Il percorso è curato da Fastweb + Vodafone, che mette a disposizione formatori con competenze in ambito AI. A una delle lezioni si aggiunge la testimonianza di un dipendente esperto: racconterà come l’intelligenza artificiale viene usata in azienda e collegherà gli argomenti affrontati in aula ai contesti professionali.

Il programma comprende anche una visita guidata a STEP FuturAbility District, a Milano, uno spazio dedicato alla divulgazione scientifica e alla trasformazione digitale. Aperto nel maggio 2022, STEP ha accolto oltre 130 mila visitatori. Tra le attività proposte ci sono workshop, iniziative per le scuole e laboratori rivolti a ragazzi e famiglie; gli ambienti sono pensati per avvicinare il pubblico alle tecnologie emergenti con esperienze e attività didattiche. La visita affianca così alle spiegazioni in aula occasioni di sperimentazione e di osservazione di applicazioni concrete.

Pierfilippo Pozzi, direttore della Fondazione Don Gino Rigoldi, ha ricordato che l’AI offre opportunità, insieme a complessità e rischi. Per questo, ha spiegato, è importante che i giovani ne conoscano i limiti e le conseguenze. Anna Lo Iacono, Head of ESG di Fastweb + Vodafone, ha indicato nell’accessibilità delle competenze digitali l’obiettivo dell’iniziativa: consentire ai ragazzi di partecipare con maggiore consapevolezza alla società digitale.

Dall’inclusione alle competenze professionali

Il corso si affianca alle altre attività con cui Fastweb + Vodafone promuove le competenze digitali. La Fastweb Digital Academy offre formazione gratuita online; LV8 è invece un learning game che avvicina i giovani alle competenze digitali attraverso il gioco. Il progetto si rivolge anche agli studenti delle scuole superiori e presta attenzione a chi rischia maggiormente l’esclusione. Nell’anno scolastico in corso, l’azienda collabora inoltre con Next Level e Gi Edu, divisione di Gi Group, per proporre attività formative nelle scuole.

Ricerca, programmazione e valutazione delle risposte generate dall’AI sono competenze che possono essere utilizzate nei percorsi di studio e negli ambienti di lavoro. Nel corso, l’uso pratico degli strumenti si accompagna alla conoscenza dei loro limiti. Sono capacità legate a un mercato in cui la trasformazione digitale accresce la richiesta di competenze tecnologiche.

Per i 15 partecipanti, le lezioni offrono un primo contatto con ambiti professionali in cui servono familiarità con gli strumenti digitali e capacità di giudicarne i risultati. La collaborazione tra l’azienda, la Fondazione e i partner formativi collega il sostegno allo studio alla preparazione al lavoro digitale. Estendere esperienze di questo tipo a un numero più ampio di giovani è il passaggio indicato dalle iniziative di inclusione.

Articolo precedenteOPAS Poste Italiane su TIM, Fineco accredita in automatico le imposte versate in eccesso
Prossimo articoloGuglielmo Marconi a Caprera: i 125 anni dell’esperimento di radiotelegrafia e 30 anni del Parco

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome