C’è l’ufficialità perché il browser Microsoft Edge per Android in lingua italiana è scaricabile dal Google Play Store. E con sé porta anche il news feed con le notizie relative al nostro Paese. Tra le caratteristiche che il programma di navigazione per smartphone e tablet porta con sé ci sono la modalità lettura, la possibilità di aprire un indirizzo web sul PC con un tap sul telefono, il tema scuro, la sincronizzazione dei dati con Windows 10. Tra l’altro Microsoft Edge (versione 1.0.0.1656), che di fatto prende il posto di Internet Explorer, sempre a firma della società di Redmond, può essere impostato come browser predefinito al posto dei più popolari Google Chrome, Mozilla Firefox o Safari.

Il browser Edge ha guadagnato un’opzione molto importante per PC: la possibilità di aggiungere le estensioni. Tra quelle adesso disponibili e più scaricate, tutte gratis, ci sono Adblock, True Key, Pinterest Save Button, Ghostery, RoboForm, Translator, LastPass: Free Password Manager, OneNote Web Clipper, Evernote Web Clipper, Office Online, Save To Pocket, Reddit Enhancement Suite, Movimenti del Mouse, Page Analyzer, Tampermonkey, Microsoft Personal Shopping Assistant, Turn Off The Lights, Read&Write. Si tratta di piccoli software che si sommano al programma di navigazione, ognuno dei quali può integrare una funzione utile: dai filtri per la sicurezza alle traduzioni, compresi gli strumenti per la sincronizzazione con le app.

Il suggerimento è di provarle e poi prendere una decisione definitiva, considerando come sia sempre possibile la loro rimozione. L’installazione è molto semplice e la maggior parte delle estensioni è disponibile gratuitamente. Per eseguire l’operazione occorre passare dallo Store e fare semplicemente un clic sul software che ci interessa. In ogni caso, gli utenti possono fare tutto direttamente da Edge.

Google blocca le pubblicità più intrusive

Le novità dell’ultim’ora non passano solo dalle parti di Redmond, Da oggi il browser Chrome di Google – usato da oltre il 59% degli internauti – bloccherà automaticamente alcuni tipi di pubblicità online con l’obiettivo, secondo quanto spiega la controllata di Alphabet, di rendere la navigazione in rete più semplice. Google ha descritto il cambiamento come uno sforzo collettivo del settore per liberare Internet da spam e pop-up rendendo invece altre tipologie di pubblicità più attraenti per gli utenti. Per Google la pubblicità è la maggiore fonte di ricavi e lo scorso anno ha generato circa 95 miliardi. Ogni 10 dollari spesi per annunci sul web, 3 vanno al colosso di Mountain View.

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