Upendu, l’app per scambiare competenze tra i vari appassionati
Tra le tante start up, eccone una che abbraccia passioni, hobby e interessi di tutti. E si basa sulla fiducia e il desiderio di condividere esperienze e beni materiali.

L’applicazione Upendo

Upendu è un’app che permette lo scambio di competenze, informazioni, esperienze e beni materiali tra utenti che hanno le stesse passioni. Da musicisti a fotografi, da sportivi ad artisti, tutti gli utenti possono postare delle proposte, goderne di altre e proporre degli scambi in una comunità virtuale che è basata sulla fiducia reciproca e sul vero interesse a imparare, conoscere, condividere. Gli scambi sono resi fluidi da un sistema di crediti virtuali e Upendu mette anche la diposizione la possibilità di promuovere offerte e coupon che si possono acquistare proprio in questo modo. I crediti si possono procurare in app e si possono accumulare grazie alla reputazione che si matura aiutando i “principianti”.

Il valore sociale dell’app è quindi molto forte e si fonda sulla condivisione, sulla fiducia in una comunità affine ai propri interessi e, soprattutto, sulla meritocrazia.

Il Team

Le tre menti di Upendu sono Francesco Corazza, Andrea Pollio e Lucia Rampanti. Si sono conosciuti, parallelamente alle lauree magistrali, nell’ambito di un percorso di studi dell’Alta Scuola Politecnica che seleziona i 150 migliori studenti tra Politecnico di Milano e Torino. Upendo comincia a formarsi quando due di loro partecipano nel 2012 al Social Innovation Camp The Hub Milano, ma il progetto diventa una start up al Changemakers4Expo. Nel frattempo Upendu aveva vinto una borsa di studio con cui è stato possibile per il team respirare l’aria delle start up di San Francisco e guadagnare l’energia necessaria per lanciarsi appieno nel progetto.

In un intervista il team di Upendo consiglia ai giovani startupper: “Un consiglio che ci sentiamo di dare è quello di non innamorarsi della propria idea. Bisogna essere sempre pronti a mettersi in discussione ma ancora prima di questo è fondamentale scegliersi i compagni di viaggio giusti ed avere un team che funzioni”.