Aprire una partita Iva diventa possibile online e la comunicazione arriva direttamente nel portafoglio digitale dell’App IO. Ecco chi può usare il servizio, come funzionano richiesta e controlli e che cosa cambia rispetto al modello AA9/12.
L’Agenzia delle Entrate ha definito il nuovo servizio online per aprire la partita Iva delle persone fisiche che avviano un’attività autonoma. La richiesta si presenta nell’area riservata; l’esito sarà segnalato anche sull’App IO. Il provvedimento, pubblicato il 5 novembre 2026, introduce un percorso guidato collegato alla dichiarazione di inizio attività. Quando la documentazione sarà pronta, una notifica sullo smartphone avviserà il contribuente e i documenti saranno disponibili anche nel portafoglio digitale dell’app.
La procedura rende più semplice inviare e consultare la pratica, ma lascia al richiedente il compito di inserire i dati, verificarne la correttezza e individuare il canale adatto alla propria attività. L’Agenzia comunicherà con un apposito avviso la data in cui il servizio sarà effettivamente attivo.
Chi può aprire la partita Iva online
Possono utilizzare il servizio le persone fisiche che iniziano un’attività artistica o professionale in Italia come lavoratori autonomi. È necessario che l’attività non richieda l’iscrizione al Registro delle imprese o al Repertorio economico amministrativo (REA) e non comporti l’obbligo di presentare la Comunicazione unica d’impresa, o ComUnica.
Il canale è quindi pensato per professionisti e artisti che avviano un lavoro autonomo senza gli adempimenti previsti per la costituzione di un’impresa commerciale o artigiana. Chi deve iscriversi ai registri o presentare la ComUnica seguirà invece la procedura prevista per la propria categoria.
La richiesta può riguardare anche un’attività già iniziata, a condizione che l’avvio risalga a non più di 30 giorni prima della presentazione. La data dichiarata non può essere anteriore di oltre 30 giorni rispetto all’invio della comunicazione. In questo modo si può regolarizzare l’apertura anche dopo l’inizio effettivo del lavoro, rispettando il limite previsto.
Richiesta, controlli e notifica sull’App IO
Per cominciare, il contribuente entrerà nella propria area riservata sul sito dell’Agenzia e compilerà la dichiarazione di inizio attività prevista dal modello AA9/12, utilizzato da imprese individuali e lavoratori autonomi. L’accesso avverrà con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). La procedura guidata raccoglie le informazioni richieste e consente di correggere o completare i dati già presenti.
Prima di acquisire la dichiarazione, il sistema controllerà la completezza e la correttezza formale delle informazioni, la loro coerenza con l’Anagrafe tributaria e il possesso dei requisiti per accedere al servizio. Le verifiche riguardano i dati identificativi e quelli fiscali e contabili pertinenti alla richiesta. Spetta all’utente compilare la pratica con informazioni esatte e indicare una data di inizio conforme alle regole.
Se la pratica è accolta, nell’area riservata saranno disponibili la dichiarazione inviata, la ricevuta e il numero di partita Iva attribuito, oltre allo stato di lavorazione. In caso di scarto, il sistema metterà a disposizione una ricevuta che ne illustra le motivazioni. L’esito sarà segnalato nell’area personale e con un messaggio dell’App IO, il punto di accesso digitale ai servizi pubblici.
La notifica avverte che l’esito o i documenti sono pronti. Per consultare la pratica e scaricare la ricevuta, il contribuente dovrà accedere al servizio dell’Agenzia. L’avviso arriverà anche sullo smartphone, mentre la documentazione resterà nell’area riservata.
Che cosa cambia rispetto al modello AA9/12
Finora la dichiarazione di inizio attività tramite modello AA9/12 doveva essere trasmessa o consegnata agli uffici dell’Agenzia entro 30 giorni dall’avvio. Il modello resta il riferimento per comunicare l’inizio dell’attività; cambia la modalità di presentazione, che diventa un percorso telematico guidato, con documenti consultabili online e notifica mobile dell’esito.
Prima di avviare la richiesta, occorre dunque verificare il proprio inquadramento. Il nuovo canale, una volta attivo, è rivolto a chi svolge un’attività autonoma artistica o professionale senza obbligo di iscrizione al Registro delle imprese o al REA e senza ComUnica. Per le attività soggette a questi obblighi resta la procedura d’impresa. Il contribuente dovrà scegliere il canale corretto e inviare i dati richiesti; ricevute e stato della pratica saranno consultabili nell’area riservata, con l’avviso dell’App IO.










