Wayve, Stellantis e NVIDIA portano sulle strade francesi una nuova prova di guida autonoma, basata sull’intelligenza artificiale. Il test metterà alla prova la tecnologia nel traffico reale e chiarirà perché la Francia è il banco di prova scelto.

Wayve, Stellantis e NVIDIA hanno annunciato con il Governo francese una collaborazione per sviluppare veicoli autonomi e avvicinarli all’impiego sulle strade europee. Presentata alle Assises du Véhicule Autonome, l’intesa affida alla Francia il ruolo di banco di prova industriale e normativo.

Dall’intelligenza artificiale ai veicoli

La collaborazione coinvolge competenze diverse lungo tutta la filiera. Stellantis mette a disposizione le piattaforme L4-Ready, insieme alle proprie capacità di progettazione e produzione. Sono architetture predisposte per integrare sistemi di automazione di livello 4: entro condizioni operative definite, il veicolo può occuparsi della guida senza intervento umano.

Wayve, società londinese che lavora sull’intelligenza artificiale applicata alla guida, fornirà Wayve AI Driver. Il sistema legge l’ambiente stradale attraverso i sensori e gestisce le decisioni di guida. In pratica, elabora i dati raccolti dal veicolo e li traduce in comportamenti adatti alle condizioni della strada e del traffico.

NVIDIA contribuirà con Hyperion e Halos OS. L’azienda statunitense sviluppa processori e piattaforme informatiche: Hyperion riunisce capacità di calcolo e sensoristica per i veicoli autonomi, mentre Halos OS è un sistema operativo progettato con un orientamento alla sicurezza. Il piano prevede di integrare Wayve AI Driver con Halos OS, sull’architettura Hyperion e sulle piattaforme Stellantis. Software, hardware e produzione automobilistica entrano così nello stesso progetto.

La prova su strada e il quadro francese

Il primo passaggio concreto sarà la sperimentazione in Francia. Le prove serviranno a verificare l’integrazione in condizioni reali e a preparare un percorso verso servizi di mobilità autonoma. L’obiettivo dichiarato è sviluppare veicoli di livello 4.

La circolazione dei mezzi dipende dalle autorizzazioni e dalle condizioni stabilite dalle regole francesi per la sperimentazione e l’impiego dei veicoli autonomi. Il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot ha detto che il governo intende adeguare il quadro normativo, mantenendo requisiti rigorosi di sicurezza e sovranità dei dati. Il confronto con le istituzioni accompagnerà quindi le prove, in un contesto controllato e con l’obiettivo di arrivare, in prospettiva, a un impiego concreto su strada.

La collaborazione con i partner locali coinvolgerà amministrazioni, sindacati e operatori della mobilità. Tra i temi da affrontare ci sono gli effetti sui lavoratori e sulle comunità interessate. Per gli automobilisti, il progetto si colloca nella fase di sviluppo e sperimentazione dei veicoli autonomi.

Perché la Francia e che cosa deve dimostrare

La scelta della Francia si lega alle competenze di ingegneria e ricerca che Stellantis ha nel Paese e a un mercato rilevante per i servizi di trasporto prenotati tramite app. C’è anche una forte attenzione nazionale all’intelligenza artificiale. All’AI Action Summit di Parigi del 2025 furono annunciati investimenti per 109 miliardi di euro nel settore.

Anne Laliron, responsabile della ricerca tecnologica di Stellantis, ha associato il progetto a una mobilità più sicura e semplice. Kaity Fischer di Wayve ha richiamato la collaborazione con istituzioni e imprese; Ali Kani di NVIDIA ha posto l’accento sull’integrazione delle competenze tecnologiche e automobilistiche.

Nel corso dei test, Wayve AI Driver dovrà lavorare insieme ai sensori e alle piattaforme L4 in scenari stradali reali, nel rispetto delle condizioni operative e dei requisiti di sicurezza. La verifica sul campo rappresenta il passaggio che può portare il progetto verso la produzione su scala e, successivamente, verso veicoli destinati ai servizi quotidiani.

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