A 86 anni Mina continua a esplorare la musica: con 107 album alle spalle e un archivio ancora aperto, intreccia epoche e linguaggi in un nuovo progetto che rilegge i Beatles in chiave flamenca.

«Perché tenere perle in un cassetto?». Da questa domanda, racconta Massimiliano Pani Mazzini, nasce il nuovo progetto di Mina. A 86 anni e con 107 album di progetti discografici propri alle spalle, la cantante pubblica registrazioni rimaste fuori dai dischi: Dilettevoli inedite eccedenze, uscito il 9 ottobre 2026 per Pdu. Il numero dà la misura della sua carriera; il nuovo album racconta anche una musicista ancora guidata dalla curiosità e dal piacere di cercare canzoni.

107 album e un archivio ancora aperto

I 107 album citati dal figlio e produttore riguardano i progetti discografici di Mina. Un altro dato riguarda invece le canzoni: il censimento pubblicato nel libro Mina di Renato Tortarolo e Gabriele Sanlazzaro ne conta 1.427 registrate e pubblicate. Numeri che restituiscono, da prospettive diverse, l’ampiezza del lavoro svolto.

In alcuni periodi Mina incideva materiale sufficiente per più pubblicazioni. Pani Mazzini ha ricordato che in cinque anni la madre realizzò dieci album e che, in certi momenti, uscivano anche dischi doppi. Parte delle registrazioni restava fuori dalle tracklist perché non si accordava con l’equilibrio e l’identità del singolo progetto.

Da questa selezione maturata nel tempo nasce la serie delle “dilettevoli eccedenze”. Il disco appena uscito è il terzo capitolo, dopo i volumi pubblicati tra il 2022 e il 2023, e riunisce materiale proveniente da epoche e sessioni differenti. Quasi tutti i brani non erano mai apparsi su disco. Nel titolo convivono proprio queste due caratteristiche: l’inedito e ciò che era rimasto in eccedenza rispetto alle tracklist originali.

Un disco tra epoche e linguaggi

Il repertorio passa dalla canzone d’autore al pop internazionale, dalla tradizione a brani in lingue diverse. La registrazione più recente è “Vento di passione”, incisa nella primavera del 2026; tra gli altri materiali ci sono canzoni legate a repertori molto più lontani nel tempo. L’ascolto procede per differenze, senza uniformare stili e provenienze.

Tra i titoli compare Carrettieri, canto della tradizione siciliana inciso da Beniamino Gigli nel 1949. Mina ha ripreso anche La mia serenata, il brano con cui Jimmy Fontana vinse Un disco per l’estate nel 1967, e Dans mon île del francese Henri Salvador. C’è poi Viernu, composta da Vincenzo Acampora nel 1945, accanto a A costo di morire, scritta da Franca Evangelisti e Fabio Massimo Cantini e incisa da Fausto Leali nel 1980.

Pani Mazzini ha definito l’album un “erbario musicale”. L’immagine rende l’idea di una raccolta in cui ciascuna traccia conserva la propria storia. Anche le registrazioni sono rimaste fedeli al periodo in cui furono realizzate: nessun rifacimento per avvicinarle a un suono contemporaneo. Le differenze di timbro e produzione fanno parte del racconto del disco.

Beatles in versione flamenco

Tra le riletture più inattese c’è Eleanor Rigby dei Beatles, proposta da Mina in una versione flamenco. Pubblicata dal gruppo britannico nel 1966, la canzone assume qui un carattere ritmico e interpretativo lontano dall’arrangiamento che l’ha resa celebre. La scelta si inserisce nell’abitudine di Mina di trattare i brani come materiale da reinterpretare, cercando ogni volta una prospettiva personale.

Nel disco compaiono anche due canzoni di Pino Daniele: Yes I Know My Way e Vento di passione. Quest’ultima fu scritta e interpretata da Daniele con Giorgia nel 2007. Mina l’ha incisa nel 2026 perché, ha spiegato il figlio, la considerava adatta a completare il progetto. La sua presenza si lega a un repertorio che la cantante frequenta da tempo. Ne fanno parte anche Je so’ pazzo, Je so’ vicino a te, Quanno chiove e Napule è.

Pani Mazzini ha indicato come interessante l’ipotesi di un songbook dedicato a Pino Daniele: sua madre ama da tempo la musica del cantautore e ha già interpretato diversi suoi brani. Nell’album c’è inoltre Settembre di Ivano Fossati, unica eccezione tra le registrazioni mai pubblicate su disco. Il brano era stato inserito come bonus track nell’edizione deluxe di Mina Fossati del 2019, poi uscita dal catalogo; ora viene riproposto per renderlo nuovamente disponibile.

La curiosità quotidiana di Mina

A tenere insieme materiali così diversi sono l’interpretazione e il modo in cui Mina lavora. Secondo Pani Mazzini, ascolta ogni giorno i brani che le vengono proposti e sceglie con costanza. Ascolta musica anche per interesse personale, passando dalla classica al jazz, dal pop al rock. La selezione nasce da decisioni precise: che cosa le interessa cantare e quale forma può prendere una canzone.

Il figlio descrive Mina come un’artista per cui la musica viene prima della visibilità pubblica. Quando capì che la televisione stava cambiando, scelse di concentrarsi sulla discografia. Da allora è rimasta lontana dai concerti e dai programmi televisivi, ma continua a registrare; talvolta è lei stessa a proporre un brano per un progetto o un album. Pani Mazzini riferisce che non ha mai pensato di smettere e che conserva la voglia di cantare.

Anche la confezione di Dilettevoli inedite eccedenze allarga il progetto alle immagini. Mina e Mauro Balletti hanno selezionato dodici fotografie inedite per il libretto, pensato come un piccolo album fotografico di scatti alternativi. Pani Mazzini osserva che nell’archivio sono rimaste da parte anche immagini e idee grafiche, oltre alle canzoni. Il recupero, dunque, riguarda più di una forma di lavoro.

Una carriera che continua a scegliere

Con questo album tornano a circolare brani che non avevano trovato posto nei dischi originari. La scelta si inserisce in una carriera attraversata da repertori di autori italiani e internazionali: dai Beatles a Lucio Battisti, Enzo Jannacci, Domenico Modugno e Frank Sinatra. Mina ha interpretato anche canzoni meno note, seguendo interessi diversi nel corso del tempo.

Artisti più giovani hanno manifestato interesse a collaborare con lei. Pani Mazzini racconta che le proposte sono arrivate da interpreti di generi diversi e che Mina ha scelto di volta in volta secondo il proprio giudizio, come nel caso del brano realizzato con Blanco. I 107 album raccontano una produzione ampia, mentre il lavoro prosegue attraverso nuove scelte, recuperi e interpretazioni.

A 86 anni Mina ha inciso Vento di passione per completare una raccolta in cui trova posto accanto a una canzone francese, a un canto siciliano e a un classico dei Beatles riletto in chiave flamenco. È un gesto che restituisce la sua libertà creativa: continuare a seguire ciò che la incuriosisce e la diverte, scegliendo le canzoni senza rinunciare al piacere di cantarle.

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