Google Wallet apre al passaporto italiano: l’ID digitale si potrà usare su dispositivi Android compatibili, con specifici requisiti. Restano centrali la tutela dei dati e un limite importante: per viaggiare servirà ancora il documento fisico.

Google Wallet ha iniziato ad accettare i passaporti italiani come “ID pass”: la funzione è comparsa in Italia nell’ottobre 2026 e permette di conservare sul telefono una credenziale digitale ricavata dal documento. Per viaggiare, però, occorre portare con sé il passaporto fisico, anche quando l’itinerario si svolge nell’Unione europea.

L’ID pass è pensato soprattutto per verificare identità ed età online, condividendo soltanto le informazioni richieste dal servizio. L’attivazione procede per fasi; la presenza dell’Italia nel menu può quindi variare tra account e dispositivi. Se l’opzione non compare, potrebbe non essere ancora stata abilitata per quell’account o telefono.

Requisiti e compatibilità Android

Per creare l’ID pass serve il passaporto elettronico italiano in originale, dotato di un chip integrato leggibile tramite NFC. Occorrono anche uno smartphone Android compatibile con Google Wallet e con la lettura NFC, una connessione per completare la configurazione e la possibilità di registrare un breve video del viso. La verifica comprende la lettura del chip e il controllo del volto, che servono a controllare il documento e la corrispondenza con la persona che lo aggiunge.

Non esiste un requisito Android minimo unico per tutti i modelli. La compatibilità dipende dalla presenza e dal funzionamento dell’NFC, dalla versione di Android e di Wallet e dalle impostazioni e dai servizi Google attivi sul telefono. Può capitare, quindi, che due dispositivi aggiornati mostrino schermate diverse: oltre alla compatibilità tecnica, l’abilitazione dell’ID pass viene gestita lato server e distribuita gradualmente. Se l’Italia non appare tra i Paesi selezionabili, la funzione non è ancora attiva per quell’account o dispositivo.

Per verificare la disponibilità, apri Wallet e tocca il pulsante “+”. Da “Documenti di identità e informazioni personali” entra in “ID pass” e seleziona l’Italia, se compare nell’elenco. A quel punto, la procedura richiede di:

  • Inquadrare la pagina dei dati del passaporto, quella che riporta fotografia e informazioni personali.
  • Appoggiare il telefono al documento e attendere la lettura NFC del chip. Il lettore si trova in punti diversi a seconda del modello, quindi potresti dover spostare lentamente il telefono sul passaporto.
  • Registrare il video-selfie richiesto e completare i passaggi indicati nell’app.

Wallet invia una notifica quando la procedura è conclusa. In seguito, l’ID pass può essere rimosso dall’app.

Protezione dei dati e uso dell’ID pass

Google descrive l’ID pass come una credenziale conservata in forma cifrata sul dispositivo. Per mostrare le informazioni è necessario autenticare il telefono, tramite biometria oppure PIN. Quando un servizio consente la verifica selettiva, l’utente può comunicare il dato necessario senza trasmettere automaticamente l’intero passaporto. Una piattaforma, per esempio, può chiedere di accertare la maggiore età senza ricevere il documento completo.

L’uso pratico riguarda le interazioni digitali che accettano questo tipo di credenziale, come una verifica d’identità o un controllo anagrafico online. Le modalità dipendono dal servizio che effettua il controllo, perciò è opportuno verificare che la piattaforma scelta supporti l’ID pass.

Le regole possono variare da un Paese all’altro. Negli Stati Uniti, alcuni passaporti digitali sono utilizzabili in specifici controlli TSA, l’agenzia statunitense per la sicurezza dei trasporti, tramite NFC o codice QR. Per l’Italia, invece, l’ID pass è destinato soprattutto alle verifiche online; alle frontiere serve il documento di viaggio fisico.

Viaggiare: il passaporto fisico resta necessario

Per l’imbarco, i controlli di polizia, le frontiere e le operazioni che richiedono un documento con valore legale, occorre il passaporto fisico valido oppure la carta d’identità, quando è ammessa per la destinazione. La versione su Wallet non autorizza l’ingresso in un Paese: anche per uno spostamento in Europa bisogna avere con sé il documento richiesto e gli eventuali visti previsti dalla destinazione.

Prima di partire, controlla le indicazioni ufficiali della compagnia aerea, dell’aeroporto e delle autorità di frontiera coinvolte. Verifica quale documento è accettato per ciascuna tratta e per gli eventuali scali. Se un ente cita l’ID pass, accertati che l’indicazione riguardi proprio quel controllo e quel Paese: le regole cambiano a seconda del servizio e del luogo.

L’ID pass aggiunge una possibilità per le verifiche digitali, quando il singolo servizio lo riconosce. Per sapere se è utilizzabile lungo l’itinerario, chiedi conferma in anticipo alla compagnia e alle autorità competenti; parti comunque con il documento fisico originale.

Articolo precedenteAI Act entra in vigore, nuove regole sui licenziamenti algoritmici e risarcimenti
Prossimo articoloRobot aspirapolvere con base automatica: quali operazioni devi ancora fare a mano

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome