Improvvisa accelerazione in Italia nelle vendite di smartphone, tablet e prodotti di elettronica di consumo, anche e soprattutto nell’online attraverso le piattaforme di ecommerce e i siti dei produttori. Sia che si tratta di device di fascia media o entry level e sia di top di gamma, come i vari Huawei 10, Samsung Galaxy S8 o iPhone 8, il mercato torna a sorridere. E anzi, fa un largo sorriso. Più in generale si registra una spinta ai consumi in tutti in comparti del commercio al dettaglio nello scorso mese di novembre. Istat rileva infatti un aumento dell’1,1% in valore e dello 0,8% in volume rispetto ai 12 mesi precedenti.

Perché sono aumentati gli acquisti online

Le ragioni? Non una improvvisa ricchezza, ma verosimilmente si tratta degli effetti del Black Friday e del Cyber Monday ovvero le giornate più convenienti dell’anno per fare acquisti via web. I dati Istat segnalano infatti che a essere ripartiti su base mensile sono soprattutto gli acquisti dei beni alimentari – non soggetti alle promozioni del venerdì nero e le cui vendite sono aumentate dell’1,1% nel valore e dell’1% nel volume – seguiti da tutte le altre tipologie di prodotti, cresciuti a loro volta dell’1% nel valore e dello 0,8% nel volume.

Fra i beni più venduti, a esclusione del cibo e dei prodotti di elettronica di consumo (smartphone, tablet, console da salotto, pc, notebook, stampanti, fotocamere), spiccano soprattutto l’orologeria e i gioielli, gli utensili per la casa, l’abbigliamento, la profumeria e le calzature. Si riducono invece gli acquisti di libri, giornali e riviste e di prodotti farmaceutici. A trarre maggiore beneficio dall’aumento delle vendite al dettaglio è stata la grande distribuzione, con un risultato in salita del 2,6%. Quest’ultima ha anche raggiunto un traguardo simbolico importante: Rispetto a 10 anni fa, ha recuperato quelle perse durante la crisi, fa notare l’Unione nazionale consumatori segnalando che dal novembre 2007 a oggi, le vendite totali della gdo salgono dell’1,1%.

A farla da padrone restano però sempre i discount che staccano tutti gli altri esercizi con una crescita delle vendite del 4,5%. Ancora in coda i negozi di vicinato, dove gli acquisti di novembre aumentano solo dello 0,2%. Per questi Confesercenti chiede al futuro parlamento l’adozione di misure speciali sulla scorta di quanto già fatto per le librerie. Il miglioramento degli ultimi dati sulle vendite, secondo Confcommercio, pur rappresentando un segnale positivo, va valutato con cautela. E sostiene come sia necessario rendere più dinamico il profilo dei consumi. Una soluzione potrebbe essere quella suggerita dal Codacons, che propone di liberalizzare i saldi oramai obsoleti.

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