Starlink riapre in Italia il programma Community, che consente di rivendere la connessione ai vicini. Come funziona, quali requisiti servono per candidarsi e come si viene remunerati? Ecco a chi può convenire.

Starlink ha aperto anche ai candidati italiani la richiesta di partecipazione a Starlink for Communities. Il programma permette a chi ospita un kit di vendere accessi internet a vicini e persone di passaggio, affidando al cliente un ruolo di fornitore locale di connettività. Gli utenti acquistano pass gestiti da SpaceX; l’host mette a disposizione lo spazio, l’alimentazione elettrica e la manutenzione ordinaria.

Chi presenta la candidatura entra in una lista d’attesa per la beta. L’Italia è tra i Paesi selezionabili e il programma è nella fase di avvio, in attesa dell’apertura della sperimentazione.

Come funziona Starlink per le Community

L’idea è portare la connessione in un luogo frequentato da più persone, così che ciascuna possa collegarsi senza attivare un abbonamento individuale. L’host ordina un kit predisposto per l’uso condiviso, lo installa nell’area indicata e mette a disposizione una rete Wi-Fi. Gli utenti pagano direttamente Starlink per accedere al servizio: l’azienda gestisce connessione, accessi e pagamenti. L’ospitante non raccoglie i singoli importi versati dagli utenti.

I pass previsti sono quattro e hanno durate diverse:

  • Orario: sessanta minuti su un dispositivo, per un collegamento occasionale.
  • Giornaliero: ventiquattro ore su un dispositivo, utile per una giornata fuori casa.
  • Settimanale: sette giorni su un dispositivo, per chi si ferma per un breve soggiorno.
  • Mensile: un mese di accesso, utilizzabile fino a quattro dispositivi.

Se la domanda cresce, la copertura può essere estesa aggiungendo router o altri kit. La scelta del sito spetta all’host, che individua un luogo in base alla presenza di abitazioni o utenti e segue le istruzioni per l’installazione. Restano a suo carico anche l’alimentazione elettrica e gli interventi di manutenzione ordinaria; la parte commerciale è gestita da SpaceX, produttore e operatore del servizio.

Candidatura, requisiti e remunerazione

Il modulo è pensato per chi può offrire un accesso a internet alle persone della zona. Tra i profili indicati rientrano proprietari di immobili, attività locali e gestori di campeggi o condomini. Per candidarsi occorrono un conto intestato al candidato, personale oppure aziendale, e la registrazione presso l’autorità fiscale del proprio Paese.

La procedura chiede di descrivere il luogo proposto e il numero di vicini potenzialmente interessati. Raccoglie anche informazioni sulle competenze di rete e sulle presenze mensili attese. Tra le domande ci sono quelle sul pass che potrebbe essere più richiesto e sul prezzo che gli utenti giudicherebbero accettabile: indicazioni utili a SpaceX per valutare la domanda locale e definire l’offerta.

Il programma prevede ricavi per l’host. Tra le cifre circolate figura un pass Community da 60 dollari al mese, rispetto agli 80 dollari del piano Residential Lite. Per capire il possibile rendimento, però, occorre distinguere gli importi spesi dagli utenti dalla quota riconosciuta all’ospitante. Se un piccolo gruppo di abitazioni acquistasse pass orari, settimanali e mensili, la somma pagata rappresenterebbe il ricavo lordo del servizio; all’host andrebbe la quota stabilita da SpaceX. Dal compenso andrebbero poi sottratti i costi di elettricità, installazione e manutenzione.

Si consideri, per esempio, un sito che serve abitazioni vicine con esigenze differenti: alcuni utenti potrebbero collegarsi per un’ora, altri per una settimana o per un mese. Il valore complessivo dei pass acquistati e la parte destinata all’host sono voci distinte; per quest’ultimo contano anche le spese necessarie a tenere il kit operativo.

A chi può convenire il servizio

Il programma è adatto soprattutto a luoghi in cui si concentra la domanda e gli utenti hanno necessità diverse. Un campeggio, un piccolo centro rurale o un’attività frequentata da persone di passaggio sono esempi di possibili siti. I pass brevi offrono una connessione temporanea; quello mensile consente l’accesso fino a quattro dispositivi e può rispondere alle esigenze di chi cerca continuità.

Prima di investire, un potenziale host deve considerare la copertura Starlink nella propria zona e le condizioni applicabili in Italia. Vanno messi in conto il prezzo del kit, le spese ricorrenti, la quota dei ricavi e i limiti d’utilizzo; nella candidatura è inoltre richiesto di descrivere la rete prevista. Il progetto si affianca alla crescita dell’attività Starlink: nel secondo trimestre del 2026 gli abbonamenti paganti hanno raggiunto 12 milioni e i ricavi consumer 2,4 miliardi di dollari, contro 1,7 miliardi nello stesso trimestre del 2025.

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