Fiat 500e e Maserati Grecale diventano banchi di prova per una guida autonoma più consapevole, grazie a sensori evoluti. La sperimentazione condivide una base tecnologica, ma guarda a due vetture diverse e a possibili tempi di arrivo su strada.
Stellantis e Wayve hanno portato su strada prototipi di Fiat 500e e Maserati Grecale con guida automatizzata supervisionata. Per integrare sui due modelli la stessa base tecnologica sono bastate meno di quattro settimane. Le prove, presentate a Wave by Vento 2026 a Torino, mettono a confronto una compatta elettrica e un SUV di lusso e servono a verificare come l’intelligenza artificiale di guida si adatti a veicoli diversi. Tra le condizioni considerate c’è la pioggia.
Fiat 500e e Grecale: sensori e percezione
Acqua sul parabrezza, riflessi sull’asfalto e visibilità ridotta rendono la pioggia un banco di prova concreto per gli ADAS, i sistemi di assistenza. In queste condizioni può diventare più difficile riconoscere corsie, ostacoli e altri veicoli. I test riguardano quindi il controllo di sterzo e velocità, ma anche la capacità del sistema di interpretare ciò che avviene intorno all’auto mentre cambiano le condizioni della strada.
La tecnologia combina Wayve AI Driver, basato su intelligenza artificiale end-to-end, e STLA AutoDrive, la piattaforma tecnologica di Stellantis. Il sistema elabora i dati raccolti dai sensori tenendo conto delle caratteristiche di ciascun modello: geometria, dinamica e posizione dei sensori. Le prove comprendono scenari meteorologici variabili, pioggia inclusa, per valutare come sensori e software ricostruiscono l’ambiente e supportano le decisioni di guida.
Wayve chiama il proprio approccio embodied AI. In questa impostazione, l’intelligenza artificiale apprende dall’esperienza nel mondo reale, anziché dipendere soltanto da regole codificate a mano o da mappe ad alta definizione. Su una strada italiana, il lavoro punta a riconoscere con continuità una linea di corsia sbiadita sotto l’acqua o un’auto che rallenta nel traffico. La percezione e il sistema vengono adattati al veicolo e alle condizioni incontrate.
Una base comune, due auto diverse
La Fiat 500e e la Maserati Grecale applicano la stessa architettura, già sperimentata all’inizio del 2026 sulla Jeep Grand Cherokee. I tre veicoli hanno dimensioni, comportamento dinamico e configurazioni dei sensori differenti. Per trasferire il nucleo software occorre quindi un adattamento specifico per ciascun modello. La compatta elettrica e il SUV Maserati permettono di mettere alla prova la scalabilità della tecnologia su piattaforme e marchi distinti.
Annunciata nel maggio 2026, la partnership riunisce l’intelligenza artificiale per la guida sviluppata da Wayve e le competenze ingegneristiche e le architetture automobilistiche di Stellantis. Dai primi lavori d’integrazione ai test su strada sono trascorse meno di quattro settimane. A Torino sono state presentate vetture dimostrative, impiegate per le prove.
Il sistema è descritto come Livello 2++ e a mani libere, con assistenza prevista su percorsi urbani e autostradali, anche porta a porta. La sigla 2++ è una denominazione commerciale; la classificazione SAE prevede il Livello 2. In questa categoria sterzo e accelerazione o frenata possono essere assistiti insieme, mentre il conducente deve sorvegliare la strada e mantiene la responsabilità della guida. Quando la funzione consente di togliere le mani dal volante, il conducente deve comunque restare attento: non può distrarsi né usare il telefono.
Quando può arrivare sulle strade
Stellantis e Wayve indicano il 2028 come obiettivo commerciale per la guida supervisionata, con un primo lancio previsto in Nord America. Fiat 500e e Grecale sono i prototipi utilizzati nei test. Per gli automobilisti italiani, la prospettiva è un’assistenza capace di affrontare tragitti articolati e condizioni variabili, compresa la pioggia, con un conducente vigile al controllo.
La collaborazione comprende anche applicazioni di Livello 4 attraverso piattaforme Stellantis L4-Ready. In condizioni operative definite, il sistema di Livello 4 potrebbe guidare senza conducente. Questo scenario richiede progettazione e validazione dedicate. Prima dell’arrivo ai clienti, i prototipi dovranno diventare sistemi di produzione e superare le verifiche tecniche e di sicurezza, oltre a rispettare le norme applicabili alla circolazione. L’obiettivo è rendere gli ADAS più robusti nella guida quotidiana.










