eMule 0.70b: chi l’ha sviluppato e cosa cambia
La 0.70b non è una nuova edizione riscritta da zero dal team storico di eMule. Si tratta di una Community Version basata sul progetto open source, distribuita attraverso il repository GitHub curato da irwir. Il progetto eMule la riporta nella pagina ufficiale dei download come opzione per chi vuole utilizzare una versione più recente.
Il modo in cui il client lavora rimane quello conosciuto dagli utenti di eMule: le reti eD2K e Kad. La prima si appoggia ai server per alcune operazioni di indicizzazione e collegamento. Kad, invece, è una rete decentralizzata; consente di cercare fonti, parole chiave, commenti e informazioni sui file senza dipendere interamente dai server.
Nel changelog della release, pubblicata nel 2024, compaiono interventi di natura diversa:
- supporto a TLS 1.3 per l’interfaccia web e per le notifiche inviate via posta elettronica;
- eliminazione del vecchio codice PeerCache, che non viene più utilizzato;
- revisione della finestra Opzioni, con interventi specifici sulle cartelle e sulle condivisioni UNC;
- cambiamento del sistema che impedisce al computer di entrare in standby mentre il programma è attivo;
- aggiornamenti dell’interfaccia, pensati per ridurre i rallentamenti durante download molto veloci;
- protezione con offuscamento della prima connessione a ciascun server, una volta per sessione;
- correzione di regressioni, tra cui un problema rilevante nel calcolo degli hash eD2K;
- aggiornamento delle librerie software utilizzate dal programma.
Per Windows sono disponibili gli installer, un pacchetto per i sistemi a 64 bit, gli archivi binari e il codice sorgente. Il changelog specifica anche la compatibilità massima con MediaInfo.dll 24.06. Quando il programma viene eseguito su Windows XP, il limite scende alla versione 21.03.
Il supporto principale rimane quindi legato all’ambiente Windows. Le versioni per Linux e macOS fanno capo a progetti distinti, come aMule, oppure richiedono soluzioni basate su Wine.
Perché i download possono restare fermi
Una coda che non parte e una velocità ferma a zero non indicano necessariamente un solo tipo di guasto. Il problema può riguardare la ricerca delle fonti, la comunicazione con la rete, le porte oppure la disponibilità stessa del file. Un aggiornamento interviene soltanto sulla parte collegata a bug, compatibilità e collegamenti.
Non può creare fonti nuove per un contenuto che nessun utente sta condividendo.
Prima di trasferire i dati, eMule deve individuare il file attraverso il suo hash, cioè l’identificativo calcolato sul contenuto. La ricerca può passare da un server eD2K oppure da Kad. Una volta riconosciuto il file, il client raccoglie gli utenti che possiedono almeno una parte dei dati e li inserisce nell’elenco delle fonti.
Il trasferimento avviene a blocchi. Fonti poche, offline, lente o ferme in code molto lunghe possono lasciare bassa la velocità anche quando l’installazione è corretta. Lo stesso vale per un file raro. Un firewall, un router configurato male o una connessione che si trova sotto NAT possono rendere le fonti irraggiungibili.
La 0.70b può essere d’aiuto soprattutto quando il difetto dipende da problemi di compatibilità o connessioni instabili. Il changelog, però, non documenta un aumento percentuale generale della velocità di download. Non esiste quindi un dato ufficiale che dimostri che la 0.70b scarichi automaticamente più megabyte al secondo della 0.50a in qualsiasi condizione.
Kad, server e fonti: come arriva il download
Il percorso si può ricostruire con un caso concreto. Dopo avere installato eMule 0.70b, l’utente apre la sezione dedicata alla connessione e abilita Kad e la rete eD2K. Il programma tenta di collegarsi a un server affidabile; nello stesso tempo può usare un file nodes.dat o le informazioni ricevute da altri client per entrare nella rete Kad.
Kad usa il protocollo UDP per cercare file, individuare fonti e mantenere i contatti con gli altri nodi. Non trasferisce direttamente il file. Il download passa dalle connessioni tra client eD2K.
Una schermata Kad verde, dunque, segnala che il client comunica correttamente con la rete decentralizzata. Non significa che ogni contenuto richiesto sia già disponibile o che inizi subito a viaggiare.
La configurazione da controllare comprende questi passaggi:
- installare o aggiornare il programma senza cancellare automaticamente il profilo personale;
- collegare Kad attraverso nodi conosciuti o usando le fonti individuate dai server;
- collegarsi a un server eD2K affidabile, evitando elenchi casuali e server sospetti;
- controllare l’ID assegnato dal client;
- verificare le porte nel router e nel firewall;
- cercare il file considerando nome, dimensione, disponibilità e hash;
- avviare il download e osservare l’elenco delle fonti.
Un numero elevato di fonti non basta, da solo, a ottenere un trasferimento veloce. Devono essere attive, raggiungibili e disponibili a servire quel file. Sul risultato pesano anche la reputazione del client, le code e i limiti scelti per upload e download.
ID alto e ID basso: cosa cambia
L’ID indica quanto il client sia raggiungibile. Un High ID segnala una connessione in ingresso accettabile da parte degli altri utenti. Un Low ID, al contrario, significa che eMule non riesce a ricevere correttamente connessioni sulle porte configurate.
| Stato | Segnale | Effetto possibile |
| High ID | Connessione in ingresso riuscita | Più fonti contattabili e code gestite con maggiore continuità |
| Low ID | Porta non raggiungibile dall’esterno | Attese più lunghe, fonti limitate e maggiore dipendenza dai callback |
| Kad verde | Contatti UDP funzionanti | Ricerca e scambio di fonti disponibili su Kad |
| Kad rosso o assente | Comunicazione UDP bloccata o incompleta | Ricerca meno efficace e difficoltà nel recuperare fonti |
Il Low ID non blocca sempre il download. eMule può ricorrere ai meccanismi di callback e a servizi di appoggio per contattare altri utenti, ma il numero di connessioni utili può diminuire e l’attesa allungarsi. Se il router continua a chiudere le porte, la 0.70b non elimina il problema.
Per capire se la configurazione funziona, bisogna guardare la schermata della connessione e i log del programma. Un test delle porte riuscito, un ID alto e una rete Kad stabile sono segnali coerenti con un’impostazione corretta. Non garantiscono, però, una velocità precisa per ogni file.
Porte, protocolli e router da verificare
eMule usa una porta TCP per le connessioni principali e una porta UDP per Kad e per altri scambi di rete. I numeri non sono uguali per tutti. Dalla versione 0.47b, il client ufficiale può assegnare porte casuali al primo avvio, anche per evitare blocchi legati alla vecchia porta TCP 4662.
Le porte in uso si trovano nelle impostazioni di connessione. Sono quelle che devono essere autorizzate nel firewall di Windows e inoltrate dal router verso l’indirizzo locale del computer su cui gira eMule.
Qui può nascere un problema poco evidente: se il router assegna ogni volta un indirizzo IP diverso al computer, la regola di inoltro rischia di puntare al dispositivo sbagliato.
Per aprire le porte si può usare UPnP, quando questa funzione è supportata dal router e dal sistema operativo, oppure procedere con un inoltro manuale. Con UPnP, eMule prova ad aprirle automaticamente. Se non ci riesce, occorre controllare che la funzione sia attiva nel router e che il firewall autorizzi il traffico.
Il cambio casuale delle porte crea difficoltà quando sul router sono presenti regole fisse. In quel caso il numero mostrato da eMule deve coincidere con quello indicato nelle regole TCP e UDP impostate sul dispositivo di rete. Installare la 0.70b non modifica necessariamente queste impostazioni.
Resta poi il caso del CGNAT, una tecnologia con cui il provider condivide un indirizzo pubblico tra più clienti. In questa situazione il port forwarding configurato in casa può non essere sufficiente: il router non dispone di un vero indirizzo pubblico raggiungibile dall’esterno. Il Low ID può quindi comparire anche quando firewall e inoltri sono stati impostati correttamente.
Cosa aspettarsi dalla 0.70b
La 0.70b va considerata soprattutto un aggiornamento di affidabilità, non un acceleratore universale. Le correzioni al calcolo degli hash riducono il rischio di trattare in modo errato file o parti di file. Le librerie aggiornate intervengono sulla compatibilità. TLS 1.3 rafforza le comunicazioni dell’interfaccia web e delle notifiche, mentre gli interventi sulla GUI rendono meno pesante l’utilizzo durante trasferimenti sostenuti.
La nuova gestione delle connessioni ai server, con offuscamento al primo tentativo della sessione, riguarda la comunicazione e la compatibilità con alcune reti. Non è una tecnica capace di aggirare ogni blocco del provider e non fa aumentare automaticamente il numero delle fonti.
Chi arriva da una versione molto vecchia può vedere un miglioramento concreto se il difetto dipendeva da crash, librerie obsolete, errori di hash o incompatibilità con una versione recente di Windows. Chi ha già una configurazione funzionante e cerca file con poche fonti, invece, può non notare cambiamenti apprezzabili.
Prima di attribuire il problema alla velocità del client, conviene controllare:
- che la versione installata sia eMule 0.70b Community;
- che Kad risulti verde o comunque collegato in modo stabile;
- che il server eD2K sia affidabile e raggiunto correttamente;
- che il test delle porte sia superato;
- che nella connessione al server compaia un High ID;
- che le porte TCP e UDP siano autorizzate nel firewall e inoltrate dal router;
- che sul file cercato siano presenti fonti attive e distribuite;
- che i limiti di upload e download non siano incompatibili con la connessione utilizzata.
Se l’arresto dipendeva da un errore del programma o da una vecchia incompatibilità, l’aggiornamento può rimuovere il blocco. Se invece il download non parte perché mancano fonti, il client ha un Low ID, le porte sono chiuse oppure Kad non è raggiungibile, la 0.70b rappresenta soltanto il primo controllo da fare.
Il funzionamento di eMule resta legato alla disponibilità reale della rete. Il programma va utilizzato per contenuti distribuiti legalmente.










