Recentemente è successo che un noto distributore di film per adulti e materiali pornografici abbia perseguito un gruppo di persone, fanatici del file sharing, tramite programmi peer to peer come emule e bit torrent, per violazione delle norme riguardanti il copyright.
Proprio per questo motivo, forse, i vertici della società e i fondatori hanno ricevuto minacce di morte. Malibu media infatti sostiene che gli utenti, denunciati in precedenza, stanno diffamando , minacciando e intraprendendo azioni di stalking contro lo staff dell’impresa produttrice di film a luci rosse.
Pare che attualmente Malibu abbia avuto successo nella sua richiesta e abbia così ottenuto una misura cautelare. Malibu Media è uno dei più ferventi difensori dei diritti del copyright e lotta ardentemente essendo sempre in prima linea contro la pirateria e il file sharing.Negli Stati Uniti è sicuramente la società più attiva in materia.Malibu Media è stata creata da una coppia di coniugi che ha deciso di produrre e pubblicare materiale audiovisivo per adulti.
Gli abbonati pagano 40 dollari al mese per l’accesso ai video ma, come succede spesso in questi casi, i video sono soggetti facilmente a pirateria e in breve tempo sono disponibili per il download su piattaforme pirata.
Malibu ha quindi iniziato a citare in giudizio individui identificati solo da indirizzi IP che sono stati utilizzati per scaricare e condividere i contenuti pirata.
Come riportato dal New Yorker, quasi il 40% di tutti i casi di violazione di copyright presentate quest’anno sono stati per conto di Malibu media. La reazione da parte del pubblico e anche alcuni giudici della corte federale a questi contenziosi non e ‘sempre stata positiva. La battagli per la difesa del copyright continua, e uno dei suoi paladini più determinati è sorprendentemente l’industria del porno.










