Marco Nespolo assume la guida di FiberCop in una fase decisiva per la banda larga italiana. Il suo mandato si intreccia con il ruolo della società nella filiera della connettività, gli investimenti nella fibra e le possibili ricadute per gli utenti.
Marco Nespolo ha assunto il 12 ottobre 2026 la carica di amministratore delegato di FiberCop, dopo la nomina deliberata dal consiglio di amministrazione il 24 settembre. Alla guida della società che gestisce la rete fissa arriva un manager con esperienza industriale e finanziaria. Il suo incarico riguarda lo sviluppo e le prestazioni dell’infrastruttura su cui viaggiano i servizi di telecomunicazione.
Il mandato di Marco Nespolo
La prima giornata è stata dedicata all’avvio delle attività e agli incontri con il management. Massimo Sarmi è stato confermato presidente. Nespolo dovrà occuparsi del consolidamento delle prestazioni della rete e dei rapporti con operatori, istituzioni, imprese e territori coinvolti nella filiera digitale.
Il percorso professionale del nuovo amministratore delegato unisce consulenza e direzione aziendale. Prima di entrare in FiberCop ha guidato Fedrigoni per quasi otto anni, accompagnando la trasformazione strategica dell’azienda e la sua crescita internazionale. In precedenza è stato amministratore delegato del gruppo Cerved e ha ricoperto incarichi di vertice in Bain Capital e Bain & Company. Ha più di vent’anni di esperienza in aziende internazionali.
Nespolo ha definito FiberCop «l’infrastruttura digitale strategica dell’Italia» e ha indicato tra le priorità il consolidamento di una rete «resiliente e affidabile». Nelle sue dichiarazioni ha collegato la creazione di valore alla collaborazione con gli attori dell’ecosistema digitale. Per la società, questo orientamento comporta il coordinamento degli investimenti e dello sviluppo con chi utilizza la rete e porta i servizi ai clienti.
FiberCop nella filiera della banda larga
FiberCop gestisce una parte centrale dell’infrastruttura di accesso alla rete fissa e ne segue l’evoluzione verso la fibra ottica. È nata come operatore indipendente dopo la separazione della rete da TIM, avvenuta poco più di due anni prima dell’insediamento di Nespolo. La sua infrastruttura costituisce la base per i servizi di telecomunicazione.
Per famiglie e imprese, la filiera si divide tra la gestione della rete e la vendita degli abbonamenti. Gli utenti si rivolgono agli operatori retail, che propongono le offerte, forniscono assistenza e gestiscono il rapporto con il cliente. Questi operatori utilizzano l’infrastruttura di FiberCop per erogare la connessione. Prezzi, condizioni contrattuali e assistenza dipendono quindi dal fornitore scelto dall’abbonato.
Sulla qualità dell’accesso incidono più passaggi: la rete disponibile nella zona, il collegamento dell’edificio, la tecnologia attivata e il servizio commerciale scelto. FiberCop interviene sulla copertura e sulle prestazioni dell’infrastruttura. Gli operatori che vendono il servizio definiscono l’offerta al dettaglio e seguono la relazione con gli abbonati. La collaborazione tra le parti permette di trasformare la rete disponibile in collegamenti attivabili.
Fibra, investimenti e ricadute per gli utenti
FiberCop dichiara di lavorare allo sviluppo della fibra ottica e alla trasformazione della rete nazionale, con l’obiettivo di sostenere i servizi digitali. Nespolo ha richiamato i risultati raggiunti nei primi due anni della società come operatore indipendente e ha indicato la volontà di rafforzare le prestazioni della rete, infrastruttura per l’economia e l’innovazione. Il nuovo vertice eredita una traiettoria già avviata e ne assume la responsabilità operativa.
La linea annunciata si concentra sulla resilienza e sull’affidabilità della rete, oltre che sulle collaborazioni con gli operatori e con gli altri soggetti coinvolti. In questo quadro, il lavoro della società riguarda sia l’evoluzione dell’infrastruttura sia il coordinamento con chi la utilizza per offrire connessioni e servizi.
Per gli utenti, l’espansione della fibra può portare collegamenti ad alte prestazioni a un numero maggiore di indirizzi e ampliare le possibilità di attivazione. La disponibilità va verificata al singolo civico e dipende anche dall’offerta dell’operatore scelto. Chi è già connesso continua a ricevere un servizio che dipende dall’intero percorso, dalla rete di accesso fino alla gestione commerciale e all’assistenza.










