Slingshot
Slingshot

Dopo il tentativo fallito di accaparrarsi Snapchat, con un’offerta da 3 miliardi di dollari, Mark Zuckeberg lancia Slingshot, la versione Facebook dell’applicazione di messagistica istantanea che consente di inviare contenuti senza poterli archiviare sullo smartphone.

L’interfaccia grafica non differisce dagli altri sistemi di messagistica istantanea che permettono di inviare testi, fotografie, brevi video o registrazioni audio, ma la particolarità, già introdotta da Snapchat, consiste nel fatto che tutti questi file rimarranno sui nostri telefonini solo per un arco ti tempo limitato, perché si autodistruggono nel giro di 15 secondi.

A differenziare le due applicazioni di messaggistica istantanea c’è, però, un particolare: con Slingshot non sarebbe possibile visualizzare un messaggio di un amico finchè non gli si risponde. Chi riceve il messaggio, dunque, può  decidere di non visualizzarlo, non venendo a conoscenza del contenuto,  oppure rispondere “svelando il mistero”.

Con Slingshot Zuckerberg sembrerebbe puntare a una frammentazione dei componenti della sua celebre piattaforma, tentativo già effettuato, ad esempio, con Messanger o Facebook Poke. Ma l’obiettivo potrebbe essere anche quello di ridare appeal a un socialnetwork che, sebbene ancora diffusissimo, sta iniziando a registrare defezioni tra i giovani.

L’applicazione, che è gratuita per tutti gli utenti IOS e Android, è disponibile in Italia su Google Play Store e AppStore in inglese.