Con l’ok di AGCOM, WINDTRE e Very Mobile completano lo spegnimento del 3G a 2100 MHz. La transizione passa anche dai test sui profili e può coinvolgere telefoni, SIM e servizi: ecco quali tutele e preavvisi sono previsti.

AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha autorizzato WINDTRE a sperimentare la disabilitazione del 3G sui profili di una parte dei clienti, con una successiva estensione agli utenti WINDTRE e Very Mobile. La delibera 217/26/CONS, adottata il 10 settembre 2026 e pubblicata il 13 ottobre, consente di avviare il test mantenendo attiva la portante UMTS a 900 MHz.

La sperimentazione interessa le utenze delle due marche commerciali. Prima di coinvolgere i clienti, WINDTRE dovrà inviare le comunicazioni preventive previste dall’Autorità.

Dal 3G a 2100 MHz al test sui profili

Il percorso di WINDTRE era iniziato il 7 giugno 2024, con lo spegnimento progressivo del 3G sulla banda a 2100 MHz. Il servizio UMTS a 900 MHz è rimasto attivo e sarà proprio su questa banda che interverrà il nuovo test: per i clienti selezionati, l’accesso al 3G verrà bloccato tramite software.

La prova si articola in due fasi. All’inizio sarà coinvolto un gruppo ristretto di utenze consumer, microbusiness e business. Tra queste ultime possono esserci apparati M2M, dispositivi che comunicano in automatico senza la presenza di un utilizzatore. In seguito la limitazione sarà estesa progressivamente a tutti i clienti WINDTRE e Very Mobile, comprese le utenze M2M.

Il coinvolgimento avverrà dunque per gruppi di clienti, con un’estensione graduale. Per le categorie interessate, il passaggio sarà preceduto dalle comunicazioni richieste da AGCOM.

Quali telefoni, SIM e servizi possono risentirne

Gli effetti dipendono dalla SIM e dal telefono utilizzato. Chi ha una SIM non compatibile con il 4G dovrà sostituirla; WINDTRE dovrà fornire gratuitamente una nuova scheda. Diverso il caso di un dispositivo che funziona soltanto in 3G: per continuare a usare reti più recenti sarà necessario cambiare terminale. In mancanza di sostituzione, il traffico dati potrà viaggiare solo sul 2G, con i limiti propri di questa tecnologia.

La configurazione del telefono conta. Anche uno smartphone 4G può essere interessato se è stato impostato manualmente per collegarsi soltanto al 3G: in quel caso bisogna abilitare il 4G nelle impostazioni di rete. Per verificare la compatibilità, si può controllare il modello del dispositivo e l’opzione di rete selezionata. Per le chiamate va verificato anche il supporto VoLTE sulla rete WINDTRE. Se il VoLTE non è attivo, voce e dati restano disponibili, ma durante una telefonata non sarà possibile usare nello stesso momento la connessione dati.

Sui profili coinvolti il 3G verrà disabilitato, mentre la rete UMTS a 900 MHz resterà accesa durante la sperimentazione. La limitazione riguarda quindi l’accesso dei clienti selezionati, gestito a livello software.

Preavvisi, tutele e prospettiva delle reti mobili

AGCOM ha stabilito modalità e tempi di comunicazione diversi in base alle esigenze degli utenti. Chi utilizza apparati esclusivamente 3G dovrà ricevere un preavviso di almeno tre mesi. Almeno 30 giorni prima, inoltre, queste persone dovranno essere informate individualmente e potranno recedere senza penali né costi di disattivazione. Per chi deve cambiare SIM o modificare la configurazione del telefono è prevista una comunicazione individuale con almeno 30 giorni di anticipo.

Le notifiche per la sostituzione del dispositivo saranno inviate via SMS ai clienti consumer e microbusiness e via PEC alle utenze business. Per gli apparati M2M che non possono ricevere o leggere SMS è prevista anche una comunicazione via posta elettronica. Gli utenti che non possono utilizzare il VoLTE dovranno essere avvisati almeno 30 giorni prima. WINDTRE dovrà inoltre avviare le configurazioni necessarie, anche coinvolgendo i produttori, per abilitare il servizio dove possibile.

AGCOM seguirà l’andamento della sperimentazione. WINDTRE dovrà trasmettere un primo rapporto dopo due settimane dall’avvio e poi aggiornamenti mensili. I documenti dovranno contenere dati sugli utenti interessati, sulle SIM sostituite, sui reclami ricevuti e sulle misure correttive adottate.

La liberazione delle frequenze usate dal 3G permette agli operatori di destinare risorse radio a tecnologie più recenti, fra cui 4G e 5G. Per i clienti, il passaggio richiede verifiche concrete: compatibilità della SIM, capacità del telefono e configurazione della rete. La disabilitazione avverrà in modo progressivo, secondo le fasi previste dalla sperimentazione.

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