Ingegno, visione, innovazione, eccellenza sostenibile ed emozione rappresentano il lessico familiare del Salone del Mobile.Milano che, al nuovo via, si conferma sempre più globale, inclusivo e in dialogo con la città, le istituzioni e il sistema creativo e produttivo dell’arredo. La 58esima edizione della manifestazione dà forma alla sua vocazione di laboratorio di sperimentazione e contaminazione, luogo di incontro e di nuove opportunità per riflettere sul mondo del design e del progetto.

Più di 2.400 espositori provenienti da 43 Paesi e 550 designer al SaloneSatellite sono i protagonisti di questa edizione. Ecco quindi le illustrazioni che si animano grazie allo smartphone (Alchemica) e l’installazione di Google A Space for Being sull’impatto del design nella vita di tutti i giorni.

Salone del Mobile 2019, eventi più interessanti

Nell’anno delle celebrazioni vinciane, il Salone del Mobile celebra il legame imprescindibile con Milan di Leonardo con due installazioni: alla Conca dell’Incoronata c’è Aqua. La visione di Leonardo rievoca in maniera ipertecnologica la suggestione degli studi sull’acqua del grande Maestro e immagina una Milano del futuro dove le vie d’acqua acquistano nuovo senso e utilità. Ideata da Marco Balich per il Salone del Mobile, l’installazione immersiva site specific solletica il senso di meraviglia del visitatore e rimanda a una progettazione responsabile e lungimirante capace di migliorare il rapporto tra uomo e urbe.

Quale sprone per chi ha tutte le carte in regola per incarnare l’eredità di Leonardo e di Ludovico Sforza, il Salone mette in scena anche in Fiera, al padiglione 24, un progetto per celebrare il lascito di da Vinci alla cultura del progettare e del saper fare. De-signo. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo narra, anche attraverso la voce di Diego Abatantuono, il genio rinascimentale e il suo rapporto con il design italiano contemporaneo.

Altra novità del 2019, è la presenza diffusa e trasversale di Workplace3.0 all’interno dei padiglioni del Salone Internazionale del Mobile così come avviene, già da anni, per il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo. Una nuova modalità espositiva che racconta al meglio l’evoluzione dell’ambiente lavorativo, oggi spazio ibrido dove componente professionale e personale convivono in una sorta di osmosi.

Il rinnovato storytelling di Workplace3.0 riflette in modo autentico la trasformazione sociale dell’area di lavoro in spazio flessibile, permeabile e dinamico, aperto alla condivisione e alla contaminazione con altre attività quotidiane.

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