Nokia accelera nel trimestre con utili in crescita del 35% e ricavi in aumento. Intanto, i test sull’AI-RAN aprono nuove prospettive per le reti mobili, mentre la liquidità resta un nodo decisivo.

Nokia ha aumentato del 35% l’utile operativo comparabile nel terzo trimestre del 2026, portandolo a 605 milioni di euro. Il periodo considerato va da luglio a settembre e il confronto è con lo stesso trimestre del 2025. Le vendite sono salite del 10%, a 5,154 miliardi di euro. La distinzione tra i due risultati è legata al modo in cui vengono calcolati: la misura comparabile esclude alcune voci che la società considera non rappresentative dell’attività, mentre il risultato riportato comprende anche i costi di ristrutturazione.

La domanda di reti per l’intelligenza artificiale e il cloud ha sostenuto la crescita. La liquidità, invece, è rimasta sotto pressione. Il risultato operativo riportato si è fermato a 196 milioni di euro, il 22% in meno rispetto al terzo trimestre del 2025. Sul dato hanno pesato anche 357 milioni di oneri di ristrutturazione registrati nel trimestre. Il flusso di cassa libero è stato negativo per 99 milioni.

Utile comparabile in crescita, ricavi in aumento

Nel trimestre, all’aumento delle vendite si è affiancata la crescita del margine operativo. La metrica comparabile offre una lettura della gestione ordinaria, depurata da determinate voci, tra cui gli oneri di ristrutturazione. Il risultato riportato, che comprende anche questi costi, riflette invece il peso contabile della trasformazione in corso.

A trainare la domanda è stata la divisione Infrastrutture di rete. Le vendite del segmento sono cresciute del 15% a cambi costanti rispetto al terzo trimestre del 2025. Le reti IP hanno registrato un aumento del 43%, quelle ottiche del 18%. Nel complesso, le vendite ai clienti AI e cloud hanno superato 630 milioni di euro. Gli ordini della stessa categoria sono arrivati a 1,5 miliardi, il 118% in più su base annua.

Si tratta soprattutto di acquisti legati alle connessioni con cui i data center scambiano grandi quantità di dati, con requisiti elevati di velocità e affidabilità. Nokia fornisce apparati e infrastrutture per collegare questi centri e trasportare il traffico digitale. La crescita dell’intelligenza artificiale si traduce così in commesse per le reti che sostengono l’addestramento e il funzionamento dei sistemi. Per gli operatori europei, IP e fibra ottica concorrono alla capacità necessaria per connettere data center, imprese e reti di telecomunicazione. Per le attività combinate IP e ottiche, Nokia prevede una crescita del 25-30% nel 2027.

AI-RAN, la rete mobile entra nei test

La collaborazione con Nvidia riguarda anche l’AI-RAN, cioè l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla rete di accesso radio che collega gli smartphone alle antenne. Nokia ha annunciato di aver completato con Nvidia e T-Mobile la prima chiamata AI-RAN su una rete operativa di un gestore. In Europa, Elisa ha condotto prove su una rete 5G a Helsinki; BT prepara invece un test a Birmingham nel 2027.

In laboratorio, Nokia e Deutsche Telekom hanno rilevato miglioramenti tipici del 10-15% nella velocità di trasmissione dal dispositivo verso la rete. Il lavoro punta a gestire meglio il traffico e a usare lo spettro radio con maggiore efficienza. L’AI-RAN è ancora in fase di sperimentazione. Per ora, il contributo dell’IA più misurabile nei conti arriva dalla vendita di infrastrutture per data center e cloud, mentre i ricavi AI-RAN non sono ancora diffusi.

La liquidità resta il banco di prova

Nel terzo trimestre del 2026 la cassa libera è scesa sotto zero, a meno 99 milioni di euro. Nokia collega la pressione agli assorbimenti di capitale circolante, alle ristrutturazioni e agli investimenti. Il capitale circolante raccoglie risorse impegnate nel ciclo operativo, per esempio tra scorte, pagamenti e incassi. Quando aumenta, può limitare temporaneamente la liquidità anche in presenza di un utile operativo positivo. Per l’intero 2026, gli oneri di ristrutturazione sono stimati in 1,1 miliardi di euro.

Per il 2026 la società conferma un utile operativo comparabile compreso tra 2,1 e 2,6 miliardi di euro e prevede di chiudere sopra il punto medio della fascia. La stima di conversione dell’utile operativo in flusso di cassa libero è stata invece ridotta al 35-55%. Investimenti, ristrutturazioni e capitale circolante continuano quindi a incidere sulla liquidità disponibile, mentre Nokia porta avanti la trasformazione delle proprie attività.

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