Netflix ritocca verso l’alto i prezzi di tutti gli abbonamenti in Italia, mentre cambia anche il costo per aggiungere utenti extra. Ecco le nuove tariffe e quale piano potrebbe risultare più conveniente.

Dal 5 novembre 2026 Netflix ha aumentato in Italia i prezzi di tutti gli abbonamenti. Lo Standard con pubblicità costa un euro in più al mese, lo Standard senza pubblicità sale di un euro e il Premium di due. Anche gli utenti extra diventano più cari: per chi condivide l’account fuori dal nucleo domestico, il conto può quindi aumentare ben oltre il prezzo del piano.

Per i nuovi abbonati, il listino parte da 7,99 euro al mese. Le nuove tariffe sono entrate in vigore la sera del 5 novembre. I prezzi precedenti, applicati dal 2024, erano di 6,99 euro per lo Standard con pubblicitĂ , 13,99 per lo Standard e 19,99 per il Premium.

I nuovi prezzi Netflix in Italia

Il piano con pubblicitĂ  resta il piĂą economico, ma tra questo e lo Standard senza annunci ci sono sette euro di differenza al mese. Per scegliere contano anche la qualitĂ  video, le interruzioni pubblicitarie e quante persone guardano Netflix nello stesso momento.

  • Standard con pubblicitĂ : costa 7,99 euro al mese, un euro in piĂą rispetto ai precedenti 6,99. Offre la visione in Full HD su un massimo di due dispositivi contemporaneamente. Gli annunci compaiono prima e durante la maggior parte di film e serie.
  • Standard: passa da 13,99 a 14,99 euro al mese. La visione è senza pubblicitĂ , in Full HD e su due dispositivi contemporaneamente.
  • Premium: sale di due euro, da 19,99 a 21,99 euro mensili. Include la qualitĂ  4K Ultra HD con HDR e l’audio spaziale Netflix. Si può guardare su quattro dispositivi alla volta e scaricare contenuti su un massimo di sei.

Con il piano con annunci è disponibile la maggior parte del catalogo. Alcuni titoli restano esclusi per vincoli di licenza e sono contrassegnati dall’icona del lucchetto. Ci sono poi dispositivi compatibili con i piani senza pubblicità che non supportano la versione con inserzioni: succede quando non è possibile aggiornare l’app o il software.

Utenti extra: quanto costa condividere

Chi invita una persona che vive fuori dal proprio nucleo domestico può aggiungerla all’account con un profilo e credenziali personali, compresa una password. La quota, però, viene addebitata all’intestatario dell’abbonamento. Si aggiunge dunque al canone del piano principale.

Dal 5 novembre 2026 un utente aggiuntivo con pubblicità costa 4,99 euro al mese, contro i precedenti 3,99. Per la versione senza pubblicità si pagano 5,99 euro al mese, un euro in più rispetto ai 4,99 precedenti. Con il piano Standard si può aggiungere una sola persona; il Premium ne ammette fino a due. Lo Standard con pubblicità non consente di aggiungere utenti extra, neppure scegliendo per loro l’opzione con annunci.

Gli importi si sommano in fretta. Per un abbonato singolo, il canone mensile è di 7,99 euro con il piano con pubblicità, 14,99 con Standard e 21,99 con Premium. Aggiungendo a Standard un utente extra senza pubblicità, il totale arriva a 20,98 euro al mese: 14,99 euro di abbonamento più 5,99 per l’utente aggiuntivo. Con Premium e un extra senza pubblicità si pagano 27,98 euro; con due extra dello stesso tipo, 33,97 euro al mese. L’utente extra con pubblicità costa invece 19,98 euro in totale con Standard e 26,98 con Premium. Quest’ultimo calcolo comprende un solo membro aggiuntivo.

Quale piano può convenire

Per chi guarda da solo e vuole spendere il meno possibile, Standard con pubblicità è la scelta più economica. Occorre però che il dispositivo sia compatibile e che gli annunci non siano un problema. Standard costa di più, ma offre film e serie senza interruzioni pubblicitarie, in Full HD; può essere la soluzione adatta a chi usa fino a due schermi contemporaneamente. Se si aggiunge una persona esterna al nucleo domestico, al canone va sommato il relativo supplemento.

Premium ha un prezzo maggiore e offre la visione su quattro dispositivi, oltre a 4K, HDR e audio spaziale. Può quindi essere più adatto a famiglie o gruppi domestici che utilizzano queste funzioni. La condivisione con persone esterne fa salire ulteriormente la spesa, soprattutto quando si aggiungono due utenti. Nel confronto tra i piani conviene considerare il numero di persone autorizzate e l’uso effettivo degli schermi e delle funzioni video, insieme alla tariffa mensile di partenza.

Articolo precedenteCalifornia sotto accusa da Meta, TikTok e Google per la norma sui minori online
Prossimo articoloGemini su Android Auto non riesce a chiamare i contatti su Pixel e Galaxy

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome