L’alert Agea su App IO segnala possibili frodi legate ai terreni agricoli. Il servizio è rivolto a specifici destinatari e richiede l’attivazione delle notifiche: ecco come predisporle e cosa fare in caso di avviso.
Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, punta a usare App IO per avvisare i proprietari quando una particella agricola viene inserita nel fascicolo aziendale di un altro soggetto. L’obiettivo è far emergere più rapidamente dichiarazioni non autorizzate e possibili richieste indebite di contributi europei o nazionali.
L’iniziativa si affianca alle comunicazioni digitali che Agea invia già agli agricoltori per informarli dei pagamenti ricevuti. Per chi possiede terreni senza gestire un’azienda agricola, l’avviso offre un modo per venire a conoscenza dell’utilizzo dichiarato da terzi, senza affidarsi soltanto al controllo periodico delle pratiche.
Chi può ricevere l’alert Agea
La misura riguarda i proprietari di particelle agricole e gli agricoltori. Sono particolarmente esposti al rischio i titolari di terreni che non svolgono attività agricola e non dispongono di un fascicolo aziendale: per loro può essere più difficile accorgersi che un altro operatore ha dichiarato la particella per ottenere aiuti.
Per ricevere le comunicazioni su App IO servono l’app installata su uno smartphone e un’identità digitale con cui accedere, come SPID o Carta d’identità elettronica. Il servizio Agea deve inoltre essere disponibile nel catalogo dell’app per il proprio profilo e attivabile dall’utente.
La comunicazione riguarda l’inserimento o la dichiarazione di una particella nel fascicolo aziendale. Fascicolo Agea e Catasto hanno funzioni diverse: l’avviso segnala l’utilizzo amministrativo del terreno e invita il proprietario a verificare la situazione.
Come predisporre le notifiche in App IO
Per iniziare, si accede a IO con SPID o CIE. Dal catalogo dei servizi si cerca Agea e si apre la scheda corrispondente, dove si possono consultare le comunicazioni disponibili. Se è presente l’opzione per gli avvisi sulle particelle, la si attiva seguendo le istruzioni visualizzate nell’app.
Conviene controllare anche le impostazioni del telefono: le notifiche devono essere abilitate. È utile verificare che siano aggiornati i recapiti associati all’identità digitale, così da poter ricevere correttamente le comunicazioni.
Agea usa già IO per informare gli agricoltori dei pagamenti. L’estensione annunciata riguarda gli avvisi sui terreni che risultano inseriti o dichiarati da terzi. La ricezione dipende dall’attivazione del servizio e dalla disponibilità della specifica funzione; l’avviso viene inviato quando i sistemi dell’Agenzia rilevano l’evento previsto.
Cosa fare se arriva una segnalazione
Una notifica inattesa richiede attenzione. Prima di rispondere a messaggi o contatti non verificati, è possibile controllare nell’app i dettagli del mittente e confrontare la particella indicata con i propri documenti. Tra i riferimenti utili ci sono gli atti di acquisto o di successione e gli identificativi catastali.
Per chiarire perché il terreno compare in un fascicolo, ci si può rivolgere ad Agea tramite i canali istituzionali di assistenza e comunicazione. Nella richiesta è opportuno riportare gli estremi della particella e conservare la notifica ricevuta. Per consultare la situazione catastale sono disponibili visure e informazioni ufficiali attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate, cui fanno capo i servizi catastali. Le difformità nei dati immobiliari vanno segnalate seguendo le procedure catastali competenti. Agea verifica la pratica agricola; il Catasto documenta i dati censuari.
Se la verifica fa emergere un utilizzo non autorizzato, il proprietario può chiedere ad Agea come formalizzare la contestazione e quali documenti allegare. È bene conservare ricevute e risposte, insieme alla segnalazione ricevuta, e rivolgersi agli uffici competenti per avviare le verifiche.










