I Plus Codes di Google Maps individuano con precisione un luogo anche quando non ha un indirizzo. Ecco che cosa rappresentano, come trovarli su Android e iPhone e in quali situazioni usarli per cercare o condividere una posizione.

Google Maps assegna un Plus Code anche a un punto isolato: la posizione diventa un identificatore che si può copiare e inviare. Il codice, composto da lettere e numeri, è legato a una porzione precisa del territorio e viene ricavato da latitudine e longitudine. Torna utile quando una strada non ha nome, il civico è difficile da trovare o serve indicare con precisione un accesso.

Su un sentiero, per esempio, chi organizza un ritrovo può mandare il punto di partenza invece di affidarsi a una descrizione a parole. Lo stesso accade con una consegna in campagna: l’indirizzo più vicino può portare a un incrocio o a un’abitazione diversa. Chi riceve il codice lo cerca in Maps e vede sulla mappa il segnaposto corrispondente.

Che cosa identifica un Plus Code

I Plus Codes, detti anche Open Location Codes, sono un sistema open source che rappresenta posizioni in tutto il mondo. Rispetto alle coordinate GPS, spesso lunghe e scomode da trascrivere, hanno una forma più compatta e si condividono con facilità. Il segno “+” permette di riconoscere il codice e separa le sue parti.

Un codice completo, come 7MJCH93V+7F, ha otto caratteri prima del segno più e identifica una posizione in modo univoco, anche per chi lo cerca da un luogo diverso. C’è poi il formato abbreviato, per esempio H93V+7F, che omette i primi quattro caratteri. Questo codice è locale e può corrispondere a punti diversi nel mondo, proprio come accade con un nome di strada comune. Per indicare con chiarezza la posizione, va quindi accompagnato da una località: “H93V+7F, Kolkata”.

Ogni codice individua un’area. La sua estensione dipende dal numero di caratteri che seguono il segno “+”: con due caratteri la superficie è inferiore a 14 metri per lato, con tre scende sotto i 3 metri per lato. Per un ingresso, un punto di raccolta o una consegna, un codice più dettagliato restringe il riferimento e aiuta a individuare il punto previsto.

Come trovare il codice su Android e iPhone

Nell’app Google Maps la procedura è sostanzialmente uguale su Android e iPhone. Si può partire da un luogo già presente sulla mappa oppure scegliere manualmente la posizione. Per farlo, basta spostarsi sulla zona interessata e tenere premuto sulla mappa. Comparirà un segnaposto.

Toccando il pannello informativo in fondo allo schermo si apre la scheda del punto selezionato. Qui, tra i dettagli della posizione, compare il Plus Code, riconoscibile dalla combinazione di lettere, numeri e simbolo “+”. La disposizione degli elementi può cambiare a seconda della versione dell’app; il percorso, però, passa dalla selezione del punto all’apertura dei dettagli, dove si individua il codice.

Per recuperare il codice della propria posizione, si può toccare il punto blu della posizione attuale, a condizione che i servizi di localizzazione siano attivi. Maps mostra le informazioni del punto e il relativo Plus Code nella scheda. Prima di copiarlo, conviene verificare che il segnaposto sia proprio dove serve: sul bivio del sentiero, per esempio, e non sul parcheggio poco distante.

Per copiarlo si tocca il codice oppure, quando compare, si seleziona il comando di copia nella scheda. A quel punto è pronto da incollare in un messaggio, in un’email o in un’altra app di comunicazione. Se si tratta di una consegna in campagna, aggiungere una breve indicazione pratica, come il nome del destinatario o il lato della strada, può agevolare l’arrivo.

Come cercarlo e quando conviene usarlo

Chi riceve il Plus Code lo inserisce nella barra di ricerca di Google Maps e avvia la ricerca. La mappa mostra la posizione corrispondente; da lì si possono consultare il punto e le indicazioni stradali disponibili. Un codice completo si cerca da solo. Se è abbreviato, è prudente aggiungere il nome della città o della località: in questo modo si evita che Maps lo associ a un luogo omonimo più vicino alla posizione dell’utente.

I Plus Codes sono utili se una via non è numerata, l’indirizzo è generico oppure il punto si trova lontano dagli edifici. Possono servire anche per distinguere un ingresso all’interno di un complesso con più accessi, un’area di carico o una piazzola lungo una strada rurale. Un indirizzo vicino, in situazioni simili, può lasciare spazio a errori; il codice restringe la posizione a un’area precisa.

Il Plus Code identifica un luogo stabile. La posizione live, invece, consente di seguire una persona mentre si sposta. I codici funzionano anche offline: se la regione è stata scaricata in Google Maps, la ricerca può collocare il segnaposto e mostrare i dettagli cartografici disponibili nell’area salvata. La tecnologia è gratuita, open source e non appartiene in esclusiva a Google.

Procedura rapida: aprire Google Maps e individuare il punto, quindi tenere premuto sulla mappa per inserire un segnaposto. Nella scheda si trova il Plus Code, da copiare e inviare al destinatario. Per ritrovare la posizione, basta inserirlo nella barra di ricerca di Maps; se il codice è abbreviato, si aggiunge la località. Il destinatario visualizzerà così il punto anche in assenza di un indirizzo stradale utile.

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