Anthropic accelera verso la quotazione con ricavi in forte crescita, ma il ritmo dell’espansione mostra segnali di rallentamento. Sul tavolo anche tempi e valutazione dell’Ipo, tra margini e investimenti nelle infrastrutture.

Anthropic ha comunicato agli investitori ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, in crescita del 45% rispetto agli 11,6 miliardi del trimestre precedente. L’aumento in valore assoluto è stato di 5,2 miliardi di dollari. La società statunitense che sviluppa Claude ha riferito anche di aver raggiunto una redditività positiva su base rettificata, un risultato che rafforza il dossier in vista di una possibile quotazione.

Ricavi in forte crescita, ma il ritmo rallenta

La progressione si vede già nei dati dei primi due trimestri: circa 4,7 miliardi di dollari di ricavi nel primo trimestre del 2026, poi 11,6 miliardi nel secondo. In quel passaggio il fatturato era più che raddoppiato. Tra il secondo e il terzo trimestre la crescita è stata del 45%. Anthropic continua dunque a crescere rapidamente, ma la percentuale di aumento si riduce mentre cresce la base su cui viene calcolata.

A sostenere i ricavi è soprattutto la domanda delle imprese per Claude e per prodotti specializzati come Claude Code, lo strumento destinato alla programmazione. I clienti possono usare direttamente i prodotti di Anthropic, integrarli attraverso interfacce software oppure accedervi tramite piattaforme cloud. La società include nelle proprie metriche anche le vendite dei modelli che passano dai partner, tra cui Amazon Web Services e Google Cloud. Il canale di vendita, quindi, incide su come vengono presentati i ricavi.

OpenAI, la rivale di ChatGPT, adotta un criterio diverso per le vendite attraverso il cloud. Nel confronto tra le due aziende conta perciò anche il modo in cui sono calcolati i ricavi. La competizione globale nell’intelligenza artificiale si gioca su più fattori: il mix di vendita, la monetizzazione dell’utilizzo dei prodotti e i costi sostenuti per erogare i servizi.

Verso l’Ipo: tempi e valutazione attesa

Fondata nel 2021 da ex dirigenti di OpenAI, Anthropic starebbe preparando una possibile Ipo già per novembre 2026. L’ipotesi emersa colloca l’operazione dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Per OpenAI, invece, la quotazione è stata associata al 2027.

Al mercato viene attribuita per Anthropic una valutazione potenziale superiore a 2.000 miliardi di dollari. Un riferimento concreto è arrivato a maggio 2026, quando l’azienda ha raccolto 65 miliardi di dollari e raggiunto una valutazione post-money di 965 miliardi. Sono cifre che collocano la società tra le imprese private con le valutazioni più alte nel settore dell’intelligenza artificiale.

Il confronto con OpenAI offre un altro riferimento: nel round di marzo 2026 la rivale è stata valutata 852 miliardi di dollari. Le valutazioni di Anthropic e OpenAI riflettono aspettative molto elevate sulla crescita delle due aziende. Una possibile Ipo di Anthropic metterebbe alla prova l’intero settore, chiamato a dimostrare che la domanda di modelli avanzati può tradursi in ricavi durevoli.

Margini e infrastrutture

Il dato sulla redditività positiva riguarda una misura rettificata. Per le aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale, i margini si confrontano con spese infrastrutturali rilevanti: addestrare e far funzionare i modelli richiede chip, data center, energia e capacità cloud. Anthropic ha impegni infrastrutturali di lungo periodo stimati in almeno 518 miliardi di dollari nell’arco di un decennio.

La crescita commerciale si accompagna quindi a investimenti su larga scala. La società deve ampliare la propria capacità mentre cerca di trasformare la spesa di calcolo in vendite e di mantenere i margini. Per le imprese tecnologiche, il caso Anthropic mostra quanto il valore delle startup AI di nuova generazione dipenda ormai anche dai ricavi, dalla qualità degli utili e dagli investimenti necessari a sostenere l’espansione. La promessa dei modelli resta parte della valutazione, ma i conti e le infrastrutture hanno un peso crescente.

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