Google Foto può occupare spazio sia sul cloud sia sul telefono, ma alcune impostazioni aiutano a ridurre l’ingombro. Capire dove finiscono i file e controllare quelli già caricati è il primo passo per fare ordine.

Google assegna a ogni account 15 GB condivisi tra Google Foto, Gmail e Drive. Quando lo spazio si esaurisce, si interrompe il backup dei nuovi contenuti e anche la posta può risentirne. Per gestire l’archivio, conviene tenere separate due cose: lo spazio online dell’account e la memoria interna dello smartphone. Le impostazioni di backup incidono soprattutto sulla quota Google; la funzione che rimuove dal telefono le copie già salvate nel cloud, invece, libera memoria sul dispositivo.

La pulizia può cominciare dai caricamenti e dai file che occupano più spazio, senza partire dalle fotografie da conservare. Ridurre le sincronizzazioni superflue e scegliere un formato di backup più leggero aiuta a contenere l’ingombro. Prima di modificare le impostazioni, controlla come si divide lo spazio dell’account: le foto potrebbero non essere l’unico elemento a pesare sulla quota, che è condivisa anche con allegati Gmail e file di Drive.

Google Foto: distinguere il cloud dal telefono

La memoria del telefono ospita i file presenti fisicamente sul dispositivo. Lo spazio Google è invece una quota online condivisa, utilizzata da immagini e video caricati, messaggi Gmail e documenti di Drive. Sono archivi diversi, con funzioni diverse.

Nell’app Google Foto, l’opzione Libera spazio su questo dispositivo elimina dal telefono gli elementi già salvati nel cloud, che restano accessibili online. La funzione interviene quindi sulla memoria locale. La cancellazione di una foto nell’app sincronizzata può invece rimuoverla anche dal cloud e dagli altri dispositivi collegati. Prima di eliminare file, controlla che il backup sia terminato e che la copia conservata sia quella che vuoi mantenere.

Quattro impostazioni per ridurre l’ingombro

Le modifiche più utili riguardano i caricamenti futuri. Nell’app, le relative voci si trovano sotto l’icona del profilo, nelle impostazioni di Foto e Backup; il nome dei menu può cambiare leggermente in base alla versione. Queste quattro verifiche aiutano a gestire cartelle e file pesanti prima che occupino spazio nell’account.

  • Escludi le cartelle che non ti servono. In Impostazioni di Foto, apri Backup e poi le cartelle del dispositivo. Puoi disattivare, per esempio, la sincronizzazione di screenshot, Download o cartelle delle app di messaggistica, se non vuoi conservarne una copia online. I file giĂ  caricati e quelli presenti sul telefono restano invariati: la scelta vale per i caricamenti successivi.
  • Seleziona Risparmio spazio. Nella sezione Backup, apri QualitĂ  del backup e scegli «Risparmio spazio di archiviazione». Google comprime i contenuti caricati con questa modalitĂ ; per i video la risoluzione può scendere a 1080p. I nuovi backup occupano meno spazio, mentre i file giĂ  archiviati in qualitĂ  originale restano invariati.
  • Verifica quali video vengono caricati. I filmati, soprattutto quelli ad alta risoluzione, possono occupare molto piĂą spazio delle fotografie. Controlla le cartelle video incluse nel backup e disattiva quelle che non vuoi sincronizzare. Per i video giĂ  salvati, la qualitĂ  scelta per i nuovi backup non modifica i file esistenti: per ridurne l’occupazione serve la conversione apposita, se disponibile, oppure si possono rimuovere i contenuti indesiderati dopo averne conservato una copia sicura.
  • Rivedi gli scatti simili. Nelle preferenze di visualizzazione, «Raggruppa foto simili» raccoglie le sequenze e facilita il confronto, così puoi tenere la versione migliore. La scelta resta manuale. Esaminare i gruppi permette di individuare scatti ripetuti o sfocati e screenshot accumulati, quindi di decidere quali eliminare.

Controllare i file giĂ  caricati

Per intervenire sull’archivio esistente, apri Gestisci spazio di archiviazione. La sezione propone categorie da esaminare, tra cui video di grandi dimensioni, foto sfocate e screenshot. Nell’app la trovi dalle impostazioni di Foto oppure dalla gestione dello spazio associata al profilo. Gli elementi vanno controllati uno per uno prima della rimozione, soprattutto quando documentano un momento o contengono informazioni da conservare.

Google Foto permette anche di convertire retroattivamente i contenuti già caricati in qualità Risparmio spazio. La procedura si avvia dalle impostazioni di gestione dello spazio sul sito di Google Foto. La compressione è non reversibile: immagini e video possono perdere parte della qualità originale, pur restando archiviati. Questa operazione riguarda i file già presenti; la scelta della qualità per i nuovi backup, invece, si applica ai caricamenti successivi.

Dopo l’eliminazione, gli elementi possono rimanere nel Cestino e continuare a occupare spazio finché non vengono rimossi definitivamente. Prima di svuotarlo, controlla che non ci siano foto da ripristinare: una volta eliminate in modo definitivo, non potrai recuperarle dal Cestino. Il periodo di conservazione dipende dalle condizioni applicate al servizio e dallo stato del backup.

Per procedere con ordine, controlla la ripartizione dello spazio dell’account, modifica le impostazioni dei caricamenti e poi passa ai file pesanti o simili nel gestore di archiviazione. Verifica infine la quota disponibile e il funzionamento del backup. In questo modo puoi iniziare dalle impostazioni e dalle copie che hai deciso di eliminare, mantenendo le fotografie che vuoi conservare.

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