Negli Stati Uniti Gemini debutta su Android Auto e amplia le possibilità di interazione in auto: dall’accesso a Maps e Spotify ai comandi vocali. Ecco cosa offre, come si attiva e quando potrebbe arrivare in Italia.
Google ha avviato negli Stati Uniti il debutto di Gemini su Android Auto con Personal Intelligence, la funzione che collega l’assistente ai servizi Google e alle app compatibili per gestire richieste vocali durante il viaggio. Maps e Spotify entrano così in un’esperienza più conversazionale: si possono chiedere indicazioni o musica senza passare da un’app all’altra sul telefono. L’accesso ai dati personali richiede l’autorizzazione dell’utente.
Gemini su Android Auto: cosa può fare
La novità più evidente è la possibilità di formulare richieste articolate a voce. Gemini può coordinare informazioni e azioni: con Maps imposta una destinazione o cerca un luogo, mentre con Spotify avvia musica o trova contenuti. L’idea è usare questi servizi dall’infotainment dell’auto, con le mani sul volante e senza digitare sullo smartphone.
Personal Intelligence amplia le possibilità collegando, se l’utente lo consente, informazioni pertinenti dei servizi Google. Un appuntamento in Calendar, per esempio, può diventare una destinazione; i dettagli di uno spostamento possono invece trovarsi in un messaggio Gmail. Google ha citato anche la richiesta del gate di un volo e la verifica del suo orario, oppure la possibilità di raggiungere un’attività riconosciuta in una fotografia salvata su Google Foto.
In questi casi Gemini mette insieme le informazioni necessarie a rispondere a una richiesta legata al contesto. Può anche tenere conto delle preferenze dell’utente e delle conversazioni precedenti: suggerire un ristorante lungo il tragitto in base ai suoi gusti, per esempio, o ritrovare un luogo nominato in una chat. L’utente sceglie quali servizi collegare e può modificare le preferenze nelle impostazioni di Gemini.
Maps, Spotify e controllo vocale dell’auto
Rispetto al precedente Google Assistant, Gemini è progettato per comprendere richieste più lunghe e composte da più passaggi. In macchina si può associare una destinazione a informazioni personali, oppure chiedere in un’unica interazione dettagli sul viaggio e un’azione nell’infotainment. Maps continua a occuparsi della navigazione; Spotify resta il servizio musicale. Gemini fa da interfaccia vocale tra la richiesta e le app supportate.
Per chi guida, il vantaggio pratico è ridurre i passaggi nei menu. Una domanda formulata in modo naturale può avviare la navigazione o la riproduzione musicale; lo schermo dell’auto rimane il riferimento visivo per seguire il percorso e consultare le informazioni. Le azioni disponibili variano in base ai servizi collegati, alle autorizzazioni concesse e alle funzioni incluse nell’integrazione.
Nel passaggio annunciato per settembre 2026, Gemini è diventato l’assistente predefinito su Android Auto, sostituendo Google Assistant sui dispositivi compatibili. Restano accessibili anche le richieste generali e i comandi supportati per navigazione, musica e telefonate: per usarli non è necessario collegare i servizi personali.
Attivazione, requisiti e arrivo in Italia
Servono un telefono Android compatibile, un’auto che supporti Android Auto e un account Google sul quale Gemini sia disponibile. Per attivare Personal Intelligence occorre anche dare il consenso e scegliere quali servizi collegare. Gmail, Calendar, Foto, Maps, YouTube e le ricerche Google possono fornire informazioni all’assistente, in base alle impostazioni selezionate. Sulle vetture con Google integrato, le risposte personalizzate funzionano quando l’utente è a bordo con il proprio telefono collegato.
La distribuzione è partita dagli Stati Uniti su Android Auto. Per le auto con Google integrato è prevista in una fase successiva. Le indicazioni ufficiali collocano la funzione fuori dallo Spazio economico europeo: per ora, quindi, non è disponibile in Italia, né in Regno Unito, Svizzera e Nigeria.
In Italia si può già usare Gemini con le funzioni disponibili su Android Auto, tra cui le richieste vocali generali e le interazioni supportate con navigazione, musica e chiamate. Per interrogare l’assistente sulle informazioni personali contenute in Gmail, Calendar o Foto, invece, bisogna attendere che Personal Intelligence arrivi nel mercato italiano. Per il momento, dunque, il controllo dell’infotainment tramite Gemini è disponibile nelle funzioni già attive, mentre il collegamento contestuale ai dati personali resta parte del lancio statunitense.










