Hyundai e Kia preparano i primi test su strada per due camion autonomi, ciascuno con un percorso di prova distinto. Al centro c’è la guida di Livello 4 e il passaggio dalla sperimentazione alla circolazione commerciale.

Hyundai Motor e Kia hanno firmato un accordo per sperimentare camion autonomi di Livello 4 sulle rotte logistiche del gruppo. I primi due veicoli sono attesi all’inizio del 2027; le prove dovrebbero proseguire fino alla fine dell’anno. Il progetto servirà a verificare l’interazione tra i sistemi di guida automatizzata e i comandi di un mezzo pesante, in vista di un possibile impiego commerciale.

Due camion, due percorsi di prova

La sperimentazione coinvolgerà due camion Hyundai Xcient, uno a celle a combustibile alimentate a idrogeno e l’altro con motorizzazione convenzionale. Hyundai Motor e Kia li stanno preparando con centraline dedicate e interfacce che collegheranno i sistemi autonomi ai comandi del veicolo. Tra questi ci sono sterzo, frenata e accelerazione.

Nel 2027 i mezzi affronteranno due itinerari. Il primo, di circa 100 chilometri tra autostrade e strade urbane, permetterĂ  di provarli in situazioni di traffico differenti. Il secondo coprirĂ  circa 400 chilometri prevalentemente autostradali. Entrambi utilizzeranno rotte logistiche giĂ  operative del gruppo: un contesto concreto per mettere alla prova i camion, dalla circolazione cittadina, con incroci e traffico articolato, ai tragitti lunghi e ripetitivi del trasporto merci.

Al lavoro parteciperanno anche Hyundai Mobis, società del gruppo che sviluppa componenti e sistemi per veicoli, e Hyundai Glovis, attiva nella logistica. Le aziende coreane Mars Auto e RideFlux metteranno a disposizione i rispettivi software di guida autonoma. Il gruppo di lavoro dovrà integrare i diversi sistemi con i controlli del camion e raccogliere dati durante l’esercizio, da utilizzare nelle successive fasi di sviluppo.

Che cosa significa Livello 4

Il progetto prevede il Livello 4 di guida autonoma. Entro un’area e condizioni operative definite, il sistema è progettato per gestire la guida senza intervento umano e rispondere a determinate situazioni di emergenza. Le prestazioni dipendono dall’ambito per cui il sistema è stato progettato e dalle autorizzazioni applicabili.

Le prove riguarderanno anche la ridondanza dei sistemi di sicurezza. In pratica, alcuni componenti di riserva dovranno poter subentrare in caso di guasto di un sistema primario e portare il mezzo in una condizione sicura. Per un camion, questa progettazione ha un peso particolare: massa, tempi di arresto e percorrenze prolungate rendono essenziale valutare le conseguenze di un malfunzionamento.

Il lavoro si concentrerà sull’integrazione tra software autonomo e veicolo, usando rotte logistiche reali per misurare stabilità e affidabilità. Le prove serviranno a verificare come il sistema gestisce le condizioni incontrate lungo i percorsi selezionati.

Dalle prove alla circolazione commerciale

In Corea del Sud, i veicoli autonomi destinati alle prove su strada devono ottenere un’autorizzazione temporanea e rispettare requisiti di sicurezza. Le regole prevedono di norma la presenza di un collaudatore, incaricato di controllare il funzionamento del sistema e di intervenire quando necessario.

La roadmap annunciata separa la fase di validazione da quella di commercializzazione. Per prima cosa i due mezzi saranno preparati e impiegati sulle rotte selezionate. Nel corso del programma, le aziende raccoglieranno dati e lavoreranno sul controllo del veicolo e sulle funzioni di sicurezza ridondanti. L’obiettivo dichiarato è costruire gradualmente una base tecnica per camion pesanti autonomi di Livello 4.

Per il trasporto merci, l’automazione potrebbe in futuro agevolare la gestione dei tragitti lunghi e ripetitivi e incidere sull’organizzazione dei turni. L’avvio di un servizio commerciale richiederà verifiche tecniche, autorizzazioni e ulteriori passaggi. Le prove sui due camion inizieranno all’inizio del 2027 e sono previste fino alla fine dell’anno.

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