Dopo il fallimento dell’offerta da 53 miliardi di dollari, PayPal investe in Glance e porta il checkout nello shopping basato sull’intelligenza artificiale. Una mossa che potrebbe cambiare l’esperienza d’acquisto, anche per i clienti in Italia.

PayPal ha avviato una partnership con Glance per integrare il checkout in un’esperienza di shopping basata sull’intelligenza artificiale, dopo il ritiro dell’offerta da 53 miliardi di dollari per acquisire la piattaforma. Sostenuta dal gruppo tecnologico indiano InMobi, Glance raggiunge decine di milioni di consumatori negli Stati Uniti. PayPal è il suo unico partner per i pagamenti nativi nell’app. La scelta punta a collegare gli strumenti di pagamento della società a nuovi percorsi d’acquisto digitali.

Glance porta il checkout PayPal nello shopping AI

Su Glance gli utenti possono provare virtualmente capi d’abbigliamento attraverso un avatar generato dall’intelligenza artificiale, aggiungere prodotti al carrello e pagare senza uscire dall’app. Il checkout PayPal è integrato nel percorso, senza rimandare a una pagina esterna. A renderlo possibile sono anche i sistemi di commerce agentico di PayPal, progettati per mettere in contatto i commercianti con strumenti di IA che assistono le persone negli acquisti o li eseguono per loro conto.

PayPal punta a portare i pagamenti in ambienti digitali diversi dai siti dei singoli negozi. La collaborazione con Glance si affianca a un’integrazione già avviata: la società gestisce il checkout anche dentro ChatGPT. La piattaforma indiana aggiunge una vetrina dedicata alle raccomandazioni e alla prova virtuale. Il percorso parte dalla scoperta dei prodotti, passa per la loro visualizzazione sull’avatar e arriva al pagamento nell’app; la personalizzazione può rendere più pertinenti le proposte e ridurre i passaggi tra ricerca e acquisto.

Per i commercianti, l’integrazione apre l’accesso a un pubblico che naviga in un ambiente costruito intorno allo shopping assistito dall’IA. Glance combina infatti la presentazione dei prodotti con strumenti di raccomandazione e prova virtuale, mentre PayPal inserisce il pagamento nello stesso percorso. È questa la forma concreta della collaborazione annunciata.

Un investimento mirato dopo l’offerta da 53 miliardi

A luglio, un gruppo composto da Stripe e Advent International avrebbe proposto 60,50 dollari per azione, per un valore complessivo vicino a 53 miliardi di dollari. Block era indicata come partner azionario. Il consiglio di amministrazione di PayPal giudicò l’offerta inadeguata e il consorzio si ritirò. Il titolo perse il 12,7% il 28 agosto, chiudendo a 54 dollari; il 20 ottobre era risalito a 57 dollari.

Con Glance, PayPal sceglie invece di integrare i pagamenti in una piattaforma esterna. L’operazione si inserisce nella ricerca di nuovi punti d’accesso allo shopping basato sull’intelligenza artificiale. La collaborazione lega così il servizio di pagamento a un’esperienza già organizzata intorno alla scoperta dei prodotti, alle raccomandazioni e alla prova virtuale.

La strategia si sviluppa mentre il gruppo deve sostenere la crescita del business principale. Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi sono aumentati del 5%, arrivando a 8,68 miliardi di dollari, e l’utile rettificato per azione ha raggiunto 1,38 dollari. I dollari di margine sulle transazioni, il risultato dopo i costi di elaborazione dei pagamenti, sono cresciuti dell’1%, a 3,9 miliardi. Il margine operativo GAAP è invece sceso di 1,7 punti percentuali, al 16,4%.

Che cosa cambia per i clienti, anche in Italia

Il lancio descritto riguarda Glance e la sua presenza negli Stati Uniti. La partnership offre un esempio della direzione scelta da PayPal: inserire il pagamento in esperienze d’acquisto personalizzate e assistite dall’intelligenza artificiale. La prova dei vestiti tramite avatar e il checkout integrato fanno parte del percorso proposto dalla piattaforma.

Per il 2026 PayPal ha alzato la previsione di margine sulle transazioni a circa 15,6 miliardi di dollari e quella dell’utile rettificato per azione a 5,38 dollari. I risultati del terzo trimestre sono attesi il 27 ottobre 2026 e aggiorneranno il quadro sulla crescita del core business.

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