Blackstone finanzia Anthropic con 60 miliardi di dollari a un interesse annuo del 10%: un debito legato ai chip di Google che riflette il crescente costo del capitale e la scommessa sulla futura crescita dell’intelligenza artificiale.
Anthropic ha messo in cantiere un finanziamento da 60 miliardi di dollari per acquistare chip destinati ai suoi sistemi di intelligenza artificiale. Ai fondi di Blackstone è offerto un rendimento annuo superiore al 10% su una parte del debito. Il progetto, chiamato North Star, collega l’espansione della capacità di calcolo a un costo del capitale elevato: applicando il 10% all’intera somma, gli interessi ammonterebbero a 6 miliardi di dollari l’anno.
Il finanziamento sarà articolato in tranche, con garanzie e condizioni differenti. Il rendimento oltre il 10% riguarda l’investimento previsto per Blackstone nella componente subordinata. Gli importi erogati, i tempi e i termini delle singole parti concorreranno a determinare l’onere complessivo dell’operazione.
Un debito per i chip di Google
Le risorse serviranno a finanziare circa 1,5 gigawatt di TPU, i processori specializzati di Google per l’intelligenza artificiale. I chip saranno collocati in una struttura dedicata e concessi in leasing ad Anthropic, che li userà per aumentare la potenza di calcolo necessaria ad addestrare e gestire i propri modelli. North Star si candida a essere il più grande finanziamento mai realizzato per l’acquisto di semiconduttori.
La struttura prevede circa 42 miliardi di dollari di debito senior, garantito da Broadcom, partner di Google nello sviluppo dei chip, e altri 18 miliardi di debito subordinato. A sostegno di quest’ultima tranche ci sono i canoni di leasing quinquennali che Anthropic si è impegnata a pagare per i processori. Le due componenti occupano posizioni diverse nell’ordine di rimborso e possono quindi comportare rischi e rendimenti differenti.
Blackstone, società statunitense che gestisce investimenti alternativi, sarebbe pronta a sottoscrivere 9 miliardi della tranche subordinata attraverso i propri fondi. La proposta prevede una cedola del 10%. Sconti sul prezzo di emissione e commissioni porterebbero il rendimento complessivo oltre quella soglia. Gli altri 9 miliardi della componente junior dovrebbero essere collocati presso una platea più ampia di investitori, potenzialmente a condizioni meno onerose.
Il prezzo del capitale sale
Il rendimento proposto è superiore a quello normalmente richiesto sul mercato obbligazionario a emittenti con un profilo di credito simile. L’indice ICE BofA BB US High Yield lo colloca attorno al 7%. Anthropic ha ottenuto un rating di un gradino inferiore all’investment grade, la fascia di qualità creditizia più elevata. A incidere sul premio richiesto dagli investitori sono le dimensioni eccezionali dell’operazione e il legame con infrastrutture tecnologiche costose.
Il costo del finanziamento è salito in pochi mesi. Circa quattro mesi prima, con Project Big Sky, Anthropic aveva raccolto 4,4 miliardi di dollari attraverso una struttura analoga, a un tasso dell’8,5%. La nuova proposta supera il 10% e mostra quanto possa diventare oneroso il ricorso al finanziamento privato per le imprese dell’intelligenza artificiale, anche per quelle in prima linea nel settore.
Nel quadro degli investimenti di Anthropic rientra anche un pacchetto da 35 miliardi di dollari avviato con Apollo e Blackstone per ottenere capacità di calcolo in siti basati su Fluidstack. Il progetto si aggiunge ai capitali destinati a North Star. L’espansione dei data center e delle risorse di calcolo assorbe così somme considerevoli.
La scommessa sulla crescita dell’IA
Impegnarsi per una quantità così ampia di debito risponde alla necessità di assicurarsi in anticipo semiconduttori e capacità di calcolo. La domanda di modelli generativi spinge le aziende a investire su larga scala. Per gli investitori, il rimborso dipende anche dalla capacità delle imprese coinvolte di sostenere canoni e obblighi finanziari con i ricavi futuri. Robert Leitao, gestore di Rothschild & Co, ha descritto la concentrazione del rischio come una scommessa sulla capacità di poche società di generare utili sufficienti.
Il costo del capitale incide direttamente sulla velocità di crescita delle aziende tecnologiche. I fondi raccolti consentono di costruire infrastrutture e mantenere l’accesso ai chip; cedole elevate, però, assorbono risorse che potrebbero finanziare lo sviluppo e le attività operative. Per startup e imprese dell’IA la competizione riguarda anche la possibilità di sostenere investimenti enormi a condizioni finanziarie sostenibili. Con North Star, il prezzo della potenza di calcolo si riflette dunque anche nel costo della scommessa sul futuro del settore.










