Migliaia di clienti PosteMobile navigano già in 5G sulla rete TIM senza aver attivato l’opzione dedicata: ecco chi ha segnalato il fenomeno, quanto costa il servizio e quali velocità prevede, oltre a come verificare la propria linea.

Alcuni clienti PosteMobile hanno segnalato nelle ultime settimane di collegarsi al 5G TIM con un’offerta 4G, senza aver attivato l’Opzione 5G a pagamento. Le testimonianze sono comparse su forum e social e riguardano sia SIM recenti sia linee già in uso. Il Servizio Clienti 160 ha confermato che l’accesso può verificarsi per una parte degli utenti.

Chi ha segnalato il 5G PosteMobile

Le segnalazioni raccolte a ottobre 2026 riguardano clienti con profili tariffari differenti. Con telefoni compatibili, visualizzano la connessione 5G e navigano sulla rete TIM. Il fenomeno era stato riferito anche nelle settimane precedenti.

La transizione alla rete TIM è cominciata nel 2026, dopo il precedente utilizzo della rete Vodafone. Le SIM attivate dal 4 marzo 2026 si collegano direttamente alla nuova rete. Per le schede attivate prima di quella data la migrazione avviene in modo graduale e automatico, senza necessità di sostituire la SIM. Le segnalazioni riguardano quindi clienti con diverse storie di attivazione, ormai collegati alla rete TIM.

La normale offerta PosteMobile permette di navigare in 4G e 4G+, con velocità fino a 300 Mbps in download e 75 Mbps in upload. Per agganciare il 5G occorrono uno smartphone compatibile, la modalità 5G attiva nelle impostazioni e copertura TIM nel luogo in cui si usa il telefono. L’icona 5G mostra la connessione rilevata dal dispositivo.

Opzione 5G: costo e velocità previsti

Per accedere al 5G, PosteMobile propone l’Opzione 5G, introdotta nel 2024 al costo di 3 euro al mese. Sulle SIM che utilizzano la rete TIM, il profilo previsto dall’opzione raggiunge velocità massime stimate fino a 2 Gbps in download e 300 Mbps in upload. Copertura, dispositivo, intensità del segnale e congestione della rete incidono sulle prestazioni effettive.

Agli utenti collegati senza aver acquistato l’opzione, gli operatori del 160 hanno descritto la velocità come limitata. Nei contatti effettuati, le risposte dell’assistenza sono state diverse; gli operatori hanno comunque confermato che alcuni clienti riescono a navigare in 5G senza il sovrapprezzo. L’Opzione 5G resta il riferimento tariffario indicato da PosteMobile.

L’accesso che compare sul telefono può dipendere dall’abilitazione tecnica della SIM o del profilo di rete. L’opzione ha invece un costo mensile di 3 euro e appartiene alle condizioni commerciali della linea. Al momento, PosteMobile non ha fornito una spiegazione ufficiale sulla natura dell’abilitazione. Le indicazioni di TIM sul servizio non definiscono le condizioni della tariffa PosteMobile.

Come controllare la propria linea

Chi vede il simbolo 5G può controllare lo stato della connessione e quello commerciale della SIM. Nell’area clienti PosteMobile sono consultabili l’offerta e le opzioni associate; chiamando il 160 si può chiedere quale profilo risulti attivo e se l’Opzione 5G sia presente. Anche le fatture e il dettaglio dei movimenti permettono di verificare eventuali addebiti ricorrenti di 3 euro al mese.

Per controllare la linea, conviene confrontare opzioni attive, addebiti e condizioni tariffarie. Una prova in una zona coperta, con un telefono compatibile e il 5G abilitato, permette di verificare quale tecnologia aggancia il dispositivo in quel momento. Per conoscere la propria posizione contrattuale fanno fede i dettagli della linea e la conferma dell’assistenza.

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