Programmare un messaggio su WhatsApp può semplificare promemoria e comunicazioni quotidiane, ma la funzione potrebbe non essere disponibile per tutti. Ecco come verificarla, gestire i messaggi e valutare le alternative attuali.

WhatsApp sta sperimentando l’invio programmato dei messaggi nelle versioni beta per iPhone e Android. La funzione consente di scegliere quando inviare un testo, senza dover essere presenti in chat in quel momento. Durante i test, l’interfaccia e i passaggi possono cambiare; il rilascio procede gradualmente.

Per verificare se la pianificazione è disponibile sul proprio account, si può cercare la voce “Messaggi programmati” nelle informazioni di una conversazione. Un’altra possibilità è scrivere un messaggio e controllare se, prima dell’invio, compare l’opzione per impostare giorno e ora. La funzione è attiva quando la voce è visibile e permette di completare la programmazione.

Come verificare la funzione sul proprio account

Le versioni beta coinvolte nei test sono iOS 26.7.10.72 e Android 2.26.40.7, diffuse nel 2026. Per controllare la disponibilitĂ , conviene tenere aggiornata WhatsApp attraverso il canale che si usa normalmente e aprire una chat, individuale oppure di gruppo.

Toccando il nome della conversazione si accede alle informazioni della chat. Nelle schermate di test è prevista una sezione dedicata ai messaggi programmati. Si può anche iniziare a comporre un testo e verificare se l’interfaccia propone un’alternativa all’invio immediato. Se l’opzione è presente, da lì si impostano la data e l’ora desiderate. In caso contrario, si può riprovare dopo un aggiornamento dell’app.

La funzione è in prova nelle beta. WhatsApp può abilitarla per gruppi di utenti e distribuirla in momenti diversi su iOS e Android. Anche i comandi visibili nelle schermate di test possono essere modificati durante lo sviluppo.

Programmare e gestire un messaggio

Quando la funzione è disponibile, si apre la chat, si prepara il messaggio, si scelgono data e ora e si conferma la pianificazione. Il testo resta in attesa fino al momento selezionato, poi viene inviato automaticamente. La funzione è pensata per le conversazioni individuali e per i gruppi.

Le informazioni della chat includono una sezione per controllare gli invii in coda. Selezionando un messaggio programmato, si dovrebbe poter intervenire prima della consegna: gli elementi emersi durante i test indicano la possibilità di annullarlo e anche di modificarlo. La posizione dei comandi può cambiare da una versione all’altra. Se si cancella il messaggio mentre è ancora in attesa, il destinatario non riceve una notifica, perché il contenuto non è stato inviato.

Prima di confermare, è utile ricontrollare a chi è destinato il messaggio, il testo e l’orario. Quando il destinatario si trova in un fuso orario diverso, va considerata la sua ora locale. Un promemoria di lavoro scritto la sera, per esempio, può essere programmato per la mattina del collega, evitando di inviargli una notifica fuori dall’orario di lavoro. Scrivere e comunicare, così, non devono avvenire nello stesso momento.

Finché è in coda, il messaggio si può rivedere. La chat consente di controllare l’invio programmato e, se necessario, modificarlo o annullarlo prima dell’ora scelta.

Alternative attuali e usi quotidiani

In attesa che l’opzione integrata compaia, le alternative cambiano in base al dispositivo. Su iPhone si può usare l’app Comandi di Apple per creare un’automazione collegata a WhatsApp. Al momento dell’invio, il procedimento può richiedere un intervento o una conferma. Su Android sono disponibili app di terze parti che automatizzano l’operazione; alcune richiedono permessi di accessibilità. Sono autorizzazioni ampie, da valutare con attenzione, perché consentono all’app di interagire con ciò che appare sullo schermo.

WhatsApp Business mette a disposizione messaggi di benvenuto e di assenza, configurabili dagli strumenti aziendali. La Piattaforma WhatsApp Business consente invece di gestire flussi automatizzati attraverso servizi compatibili, per comunicazioni aziendali in scala. Per un singolo messaggio personalizzato a un contatto, gli strumenti e le procedure sono quindi diversi da quelli della programmazione nelle chat personali.

Promemoria, auguri e aggiornamenti sono usi possibili dell’invio differito: si prepara il contenuto quando si ha tempo e lo si fa partire nel momento opportuno, senza affidarsi alla memoria. Quando si ricorre a strumenti esterni, è prudente controllare chi li ha sviluppati, quali autorizzazioni richiedono e come gestiscono i dati. Meglio installarli dagli store ufficiali e provare prima l’invio con un contatto fidato.

Per controllare se si può programmare un messaggio, il passaggio più diretto è aprire le informazioni della chat o comporre un testo e cercare l’opzione che permette di fissare data e ora. Le beta confermano lo sviluppo della funzione su iOS e Android. Quando disponibile, consente di preparare in anticipo promemoria e comunicazioni e di inviarli all’orario scelto, senza dover aprire WhatsApp in quel momento.

Articolo precedenteOpenAI e i 20 miliardi mancanti nei bilanci rispetto alle stime dell’industria
Prossimo articoloQuestionario Excel, come costruirlo in modo elegante e ordinato

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome