Una piccola scatola colorata, una TV e lo spazio per muoversi: la formula di Nex Playground è molto diversa da quella delle console tradizionali. Il dispositivo porta in salotto giochi controllati con il corpo, senza joystick da impugnare, e trasforma salti, gesti e movimenti delle braccia in azioni sullo schermo. L’idea è semplice, ma risponde a un’esigenza concreta: coinvolgere bambini e adulti nello stesso gioco, anche quando non hanno familiarità con i controller. Il successo negli Stati Uniti ha reso noto questo sistema anche fuori dal suo mercato d’origine. Per valutarlo, però, occorre distinguere il clamore delle vendite dalle sue caratteristiche: è una console specializzata, pensata soprattutto per partite brevi e condivise, non un’alternativa diretta alle piattaforme dedicate ai grandi videogiochi.

Il successo di Nex Playground: vendite e confronto con PS5 e Xbox

La visibilità internazionale è cresciuta durante la stagione del Black Friday negli Stati Uniti. Nei dati Circana relativi alla settimana conclusa il 22 novembre 2025, Nex Playground è comparsa al secondo posto per unità vendute, dietro al bundle di Nintendo Switch 2 con Mario Kart e davanti a PS5 Slim Digital. Il risultato ha attirato l’attenzione perché il dispositivo era poco conosciuto al di fuori del pubblico familiare e perché, in quella rilevazione, aveva superato console molto più note. Anche in precedenti periodi promozionali aveva ottenuto risultati di rilievo, segno di una domanda non limitata a un singolo momento.

Il dato va interpretato con precisione: una classifica settimanale misura le unità vendute in un intervallo e in un mercato specifico, non il successo complessivo sul lungo periodo. Promozioni, disponibilità nei negozi e acquisti per le festività possono incidere sensibilmente. Non dimostra quindi che Nex abbia sottratto stabilmente il pubblico di PS5 o Xbox Series X|S.

Le piattaforme di Sony e Microsoft puntano su produzioni ampie, grafica avanzata, gioco online e cataloghi articolati. Nex si rivolge invece a un segmento distinto: famiglie in cerca di attività facili da avviare e adatte a più persone davanti alla TV. Il confronto racconta soprattutto una differenza di pubblico: durante le promozioni, un prodotto accessibile e adatto come regalo può vendere molto senza competere sullo stesso terreno delle console tradizionali.

Come funziona la console cubica e quali sono le sue caratteristiche

Il dispositivo ha un corpo compatto, di circa sette centimetri per lato, e si collega al televisore tramite HDMI. La videocamera grandangolare integrata sul fronte rileva la posizione e i movimenti dei giocatori, traducendoli in comandi per i giochi compatibili. Non servono controller da tenere in mano né sensori da indossare: il telecomando Bluetooth fornito serve principalmente per navigare nei menu, mentre durante le partite si usano gesti e movimenti.

La configurazione prevede il collegamento alla TV, l’accesso alla rete Wi-Fi e una breve calibrazione. Per un rilevamento più affidabile è opportuno lasciare spazio libero tra la console e i giocatori e assicurare una buona illuminazione; la distanza consigliata varia in base alla stanza e alla disposizione. Il tracciamento può perdere precisione se l’ambiente è buio, se qualcuno esce dall’inquadratura o se mobili e persone si sovrappongono. La videocamera supporta sessioni fino a quattro partecipanti, purché tutti restino nel campo visivo.

Le specifiche riportate per il modello comprendono un processore Amlogic A311D2, 16 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, con grafica Mali-G52 MC4. Sono risorse orientate ai giochi leggeri del catalogo, non a titoli di fascia alta. Il sistema operativo deriva da Android ma presenta un’interfaccia chiusa, dedicata al gioco: non è un dispositivo per installare liberamente applicazioni o usare servizi multimediali. La connettività include Wi-Fi e Bluetooth; sul corpo si trovano HDMI e alimentazione, senza porte USB o espansione di memoria.

È presente anche un otturatore fisico per coprire l’obiettivo quando la videocamera non viene usata. La console va posizionata in modo stabile, con la camera rivolta verso l’area di gioco: lo spazio disponibile in salotto incide direttamente sull’esperienza. Non riprende la precisione di un controller tradizionale, ma rende l’accesso immediato anche per chi non ha esperienza videoludica.

Giochi inclusi, catalogo e abbonamento Play Pass

La dotazione iniziale comprende cinque giochi, pensati per partite immediate e movimento: Fruit Ninja, Starri, Whac-a-Mole, Go Keeper e Party Fowl. Le attività alternano riflessi, ritmo, minigiochi e sfide semplici; il corpo diventa l’interfaccia, per esempio imitando un gesto o spostandosi davanti alla camera. È una selezione che funziona soprattutto quando si gioca in compagnia, ma non ha la varietà narrativa o la profondità di un catalogo per console tradizionali.

Per accedere alla libreria più ampia è disponibile Play Pass, con giochi aggiuntivi e contenuti legati a marchi conosciuti dai bambini, tra cui Bluey, Peppa Pig, Barbie, Kung Fu Panda, le Tartarughe Ninja, Elmo e Gabby. Il numero dei titoli e le condizioni del servizio possono variare secondo mercato e periodo: è opportuno verificare il catalogo effettivamente accessibile nella regione dell’account prima dell’acquisto.

Il modello è basato su un abbonamento trimestrale o annuale e non prevede, secondo le informazioni disponibili, l’acquisto separato dei singoli giochi. Le tariffe non sono uniformi tra Stati Uniti e Regno Unito e possono cambiare nel tempo; i prezzi in valuta locale non vanno convertiti automaticamente in un costo italiano. Il punto da considerare è la spesa ricorrente: i cinque giochi inclusi restano il nucleo senza abbonamento, mentre l’accesso alla libreria aggiuntiva dipende dal rinnovo del servizio.

Per un uso occasionale, il catalogo iniziale può bastare; per variare le attività con regolarità, Play Pass amplia le opzioni ma aggiunge un costo. La scelta dipende quindi da quante volte la console verrà usata e dal gradimento dei giochi disponibili, non solo dal numero complessivo di titoli annunciati.

Prezzo e disponibilità di Nex Playground in Italia e in Europa

Il prezzo è cambiato rispetto al lancio: negli Stati Uniti il listino riportato nel 2026 è di 249 dollari, mentre le prime versioni erano state proposte a 199 dollari. Nel Regno Unito è stato annunciato l’arrivo nei negozi nella seconda metà di giugno 2026, con un prezzo indicativo di circa 320 euro nelle comunicazioni considerate e piani Play Pass separati. Prezzi, bundle e abbonamenti possono variare in base al rivenditore e al mercato.

Per l’Italia non risultano confermati, nelle informazioni disponibili, una data di lancio ufficiale, un prezzo in euro o una rete di assistenza locale. La disponibilità nel Regno Unito non equivale automaticamente alla distribuzione in tutta Europa. Chi valuta l’importazione dagli Stati Uniti dovrebbe considerare imposte e dazi, costi di spedizione, garanzia, alimentazione e possibili limitazioni regionali dell’account o del servizio. Anche la compatibilità pratica va verificata con il venditore prima dell’acquisto.

È prudente non confondere prodotti generici che imitano la forma cubica con il sistema originale: nome, software, videocamera e catalogo devono essere verificabili. Fino a un annuncio rivolto al mercato italiano, il costo totale d’importazione resta difficile da stimare con affidabilità.

Per chi è adatta: vantaggi, limiti e paragone con Wii e Kinect

Nex Playground è più adatta a famiglie con bambini, feste in casa e gruppi che vogliono alternare videogiochi e movimento. L’assenza di controller riduce la barriera d’ingresso: si può iniziare senza imparare combinazioni di tasti e più persone partecipano alla stessa attività. In questo senso richiama la filosofia della Wii, che ha reso popolari i comandi gestuali, e soprattutto quella di Kinect, basata sul tracciamento del corpo.

La differenza rispetto alla Wii è che non si impugnano telecomandi con sensori di movimento: la videocamera legge direttamente i gesti. Questo semplifica l’uso, ma gli input possono risultare meno precisi di un controller fisico. Rispetto a Kinect, invece, Nex integra camera e hardware in un sistema autonomo, compatto e pensato per essere collegato direttamente alla TV. Non eredita però un ecosistema ampio di grandi produzioni: il catalogo resta concentrato su giochi brevi, attività per bambini e party game.

I vantaggi più evidenti sono l’avvio semplice, il gioco condiviso e la possibilità di fare attività fisica in casa. I limiti riguardano la dipendenza dall’abbonamento per ampliare la libreria, la varietà contenuta rispetto alle console maggiori e la necessità di avere spazio libero e luce adeguata. Salti e movimenti energici possono inoltre non essere adatti a ogni abitazione, soprattutto in stanze piccole o in orari in cui il rumore può disturbare.

Non è la scelta ideale per chi cerca avventure lunghe, competizione online, precisione nei comandi o produzioni tecnicamente ambiziose. È invece un acquisto coerente per chi vuole una console attiva da usare insieme in salotto, purché siano chiari costi, catalogo e disponibilità locale. La sua popolarità mostra che, accanto alle macchine più potenti, esiste spazio per esperienze essenziali costruite attorno al movimento e alla socialità.

Articolo precedente883, come la canzone “Gli Anni” ha cambiato la storia del duo di Pezzali e Repetto
Prossimo articoloAnthropic accelera verso l’Ipo con ricavi a 16,8 miliardi e crescita del 45%

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome