Come funziona Richiamo e quali dati può salvare sul PC
Quando Richiamo è abilitato, Windows acquisisce istantanee dello schermo a intervalli variabili mentre si utilizza il computer. Un indice locale permette poi di cercare contenuti tramite descrizioni, parole o elementi visibili e di riaprire la schermata nel contesto in cui era stata registrata. La funzione può essere utile per ritrovare un documento, una pagina web o un’informazione vista in precedenza senza ricordare il nome esatto del file.
Le istantanee possono includere testo, immagini e dettagli presenti nelle finestre aperte. Di conseguenza, ciò che appare a schermo — per esempio messaggi, dati di lavoro o informazioni personali — potrebbe essere conservato, salvo i filtri applicati. Richiamo non è pensato per registrare audio né per creare un filmato continuo: archivia schermate selezionate, non ogni fotogramma dell’attività.
Windows applica filtri per evitare di salvare alcune informazioni sensibili, come credenziali o dati di pagamento, e può escludere contenuti riconosciuti come protetti. Questi meccanismi riducono l’esposizione, ma non sostituiscono la verifica dell’utente: un’informazione riservata visualizzata in un’app o in una pagina non riconosciuta correttamente potrebbe comunque comparire in un’istantanea.
La ricerca non equivale a un archivio affidabile di tutti i file del PC. Se una finestra è stata esclusa, la funzione era in pausa o l’istantanea è stata eliminata, il contenuto non sarà recuperabile tramite Richiamo. Anche modifiche successive a una pagina o a un documento non cambiano ciò che era stato catturato in precedenza: la schermata rappresenta un momento passato, non necessariamente la versione corrente.
Come scegliere cosa Richiamo può memorizzare e modificare le impostazioni
Le opzioni si trovano nell’app Impostazioni di Windows 11, nella sezione Privacy e sicurezza > Richiamo e istantanee (il nome può variare leggermente in base alla versione e alla lingua del sistema). La configurazione iniziale consente di decidere se abilitare la funzione; in seguito è possibile modificarla senza dover cancellare l’intero profilo o disattivare Windows.
Per limitare la raccolta, conviene partire dalle esclusioni e dalle pause disponibili:
- Escludere app specifiche: aggiungere programmi in cui possono comparire informazioni riservate, come gestori di password, strumenti sanitari o applicazioni aziendali.
- Escludere siti web: indicare i domini da non acquisire nei browser supportati, tenendo presente che il riconoscimento può dipendere dal browser e dalla versione installata.
- Mettere in pausa le istantanee: usare i controlli dedicati quando si lavora su contenuti che non si desidera conservare, quindi riattivare la funzione quando opportuno.
- Regolare la conservazione: scegliere, tra le opzioni proposte dal dispositivo, per quanto tempo mantenere le istantanee e quale spazio riservare loro.
Per aggiungere un’esclusione, si apre la relativa voce nelle impostazioni di Richiamo e si seleziona l’app o si inserisce il sito richiesto, quando l’opzione è disponibile. È utile controllare l’elenco dopo aggiornamenti del browser o cambiamenti nell’ambiente di lavoro: un’esclusione riferita a un dominio non è necessariamente equivalente a bloccare ogni pagina aperta in applicazioni diverse.
Per eliminare i dati già raccolti, le impostazioni offrono comandi per cancellare istantanee e intervalli temporali, oltre alla rimozione completa. Disattivare Richiamo e cancellare l’archivio sono operazioni distinte: se l’obiettivo è rimuovere le registrazioni pregresse, va verificata anche la sezione di eliminazione. Prima di confermare, è bene considerare che i contenuti cancellati non saranno più disponibili nelle ricerche della funzione.
Una scelta pratica è mantenere Richiamo spento finché non serve, oppure attivarlo solo su un dispositivo personale e con esclusioni già configurate. Per un computer condiviso o usato per attività professionali sensibili, la valutazione dovrebbe includere le regole del datore di lavoro e l’eventuale presenza di criteri amministrativi che limitano o gestiscono le impostazioni.
Privacy e sicurezza: dove restano i dati e quali precauzioni considerare
Secondo la descrizione di Microsoft, le istantanee e i dati necessari alla ricerca vengono elaborati e conservati sul dispositivo, non inviati automaticamente al cloud per addestrare modelli. Questo distingue Richiamo da un servizio di sincronizzazione online, ma non rende irrilevanti le misure di protezione locali: chi accede al profilo Windows o al PC potrebbe avere accesso a contenuti memorizzati, secondo le autorizzazioni e le protezioni configurate.
Sui PC Copilot+ supportati, Microsoft associa la funzione a componenti di sicurezza hardware e alla protezione tramite Windows Hello. La disponibilità effettiva dei meccanismi dipende dalla configurazione del dispositivo, dagli aggiornamenti e dai criteri applicati dall’organizzazione. Un PIN o un’autenticazione biometrica robusti, il blocco automatico dello schermo e gli aggiornamenti regolari restano misure utili, ma non autorizzano a trattare l’archivio come un deposito di segreti.
È prudente non lasciare a Richiamo schermate con credenziali, documenti riservati o dati di terzi. I filtri automatici possono non riconoscere ogni campo sensibile e la funzione può acquisire parti di una schermata più ampia. In ambito lavorativo, le policy aziendali e gli obblighi di riservatezza prevalgono sulle preferenze individuali: l’amministratore può imporre restrizioni o disabilitare la funzionalità.
Per ridurre i dati presenti sul computer, si può usare la pausa prima di attività delicate, impostare esclusioni mirate e cancellare periodicamente le istantanee. Se il PC viene ceduto o condiviso, è opportuno rimuovere i dati di Richiamo e verificare anche gli account e gli altri archivi locali. Queste precauzioni non sostituiscono le indicazioni ufficiali di Microsoft, che possono cambiare con gli aggiornamenti di Windows.
Requisiti, disponibilità e limiti di Richiamo su Windows 11
Richiamo non è disponibile su ogni computer con Windows 11. È una funzione destinata ai PC Copilot+, che devono soddisfare requisiti hardware specifici, tra cui un’unità di elaborazione neurale (NPU) con prestazioni adeguate, memoria e spazio di archiviazione sufficienti. La disponibilità può inoltre dipendere dalla versione di Windows, dalla lingua, dall’area geografica e dagli aggiornamenti distribuiti da Microsoft; non basta quindi installare Windows 11 su un PC qualsiasi.
Per verificare il supporto, si possono controllare le informazioni del dispositivo in Impostazioni > Sistema > Informazioni e consultare Windows Update. Se la funzione non appare, può dipendere dall’hardware, da una distribuzione non ancora disponibile o da restrizioni dell’amministratore. I nomi dei menu e i requisiti possono essere aggiornati nel tempo: per una verifica precisa, fanno fede le indicazioni Microsoft riferite al modello e alla versione installata.
Anche su un dispositivo compatibile, Richiamo presenta limiti pratici. La ricerca restituisce risultati basati sulle istantanee effettivamente conservate; non ricostruisce conversazioni o file mai visualizzati, né garantisce che ogni testo in un’immagine venga riconosciuto. Spazio disponibile, durata scelta per la conservazione, esclusioni e pause influiscono su ciò che si può ritrovare. Cambiare un’impostazione non recupera automaticamente schermate già scartate.
Infine, la funzione può essere assente o gestita diversamente nei PC aziendali, nei dispositivi con criteri di gruppo e nelle configurazioni non supportate. La compatibilità con Windows 11, da sola, non garantisce quella con Richiamo. Prima di abilitarlo è quindi opportuno distinguere tra tre aspetti: idoneità tecnica del PC, disponibilità nella propria area e versione del sistema, e adeguatezza rispetto alle esigenze di privacy e alle regole applicabili all’uso del dispositivo.









