La mossa di Google è chiara: diventare tra i principali produttori di hardware ovvero di smartphone oltre che essere fornitore di un software, Android, presente su tre quarti dei device del mondo. E per raggiungere il suo obiettivo gioca la carta dell’innovazione. Ecco allora che Pixel 2, la nuova generazione dei cellulari della società di Mountain View, gioca le sue carte sul tavolo dell’intelligenza artificiale della quale, per definizione è la massima detentrice. Il tesoro di conoscenze trova allora nei Pixel 3 la sua sinesi perché in realtà sono due i modelli di smartphone su cui BigG ha levato i veli. E in linea con le recenti produzioni dei big della telefonia, l’intelligenza artificiale viene innanzitutto applicata nel comparto fotografico.

L’azienda di Mountain View lo fa affidandosi al machine learning. Ecco allora che Pixel 3 e Pixel 3 XL hanno sì una sola fotocamera posteriore – una scelta apparentemente in controtendenza rispetto ai due, tre o quattro sensori visti altrove, ma la qualità degli scatti viene portata a un livello superiore. I due Pixel 3 migliorano la possibilità di individuare il soggetto per distinguerlo dallo sfondo e dispongono di uno zoom ad alta definizione. Davanti sono invece presenti due obiettivi frontali (anche in questo caso Google appare bastion contrario), perfetti per selfie di qualità. Il primo sensore opera da grandangolo estremo, allargando del 184% lo spazio nella foto per comprendere più soggetti.

Google Pixel 3: differenze tra i due modelli

Si accennava all’innovazione ed ecco allora le funzioni innovative Top shot con cui farsi suggerire la foto migliore in una sequenza di immagini, e Night sight che garantisce luminosità alle persone nei selfie fatti in notturna. E, si badi bene, proprio questa è la differenza decisiva tra una fotocamera professionale e uno smartphone. Almeno fino al lancio sul mercato della coppia di Pixel 3. La differenza tra i due modelli va cercata solo nelle dimensioni. La release di base esibisce un display da 5,5 pollici, la variante XL mette in mostra uno schermo da 6,3 pollici ma presenta un vistoso notch come nell’iPhone X che ha fatto da apripista.

Due i tagli di memoria tra cui scegliere (64 o 128 GB), mentre il retro è in vetro per consentire la ricarica wireless con Pixel Stand, il nuovo accessorio con cui trasformare il device in una sorta di assistente digitale. Tre i colori tra cui scegliere il Pixel 3: nero, bianco e non rosa. In vendita dal 2 novembre a 899, 999 o 1.099 euro a seconda della configurazione.

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