Il primo gesto appena svegli? Accedere il cellulare o attivare la suoneria, quindi controllare le notifiche dei profili di social network, tra Facebook, WhatsApp, Instagram, YouTube e Twitter. E lo stesso accade al contrario: prima di spegnere la luce per la buona notte si dà un’ultima sbirciatina per essere tranquilli che non sia sfuggito nulla. Il problema è che tra l’accendere il cellulare e il metterlo a riposo c’è un intera giornata trascorsa in buona parte con gli occhi incollati sul display. A rivelarlo sono gli analisti di Counterpoint Research, secondo cui un utente su quattro nel mondo è attaccato allo smartphone per sette ore al giorno.

Il ciclo di vita degli smartphone

C’è poi un altro dato che non passa inosservato ed è quello relativo al ciclo di vita dei cellulari che si accorcia sempre di più. La frequenza della sostituzione è mediamente di 21 mesi ovvero meno di due anni. In dieci anni gli smartphone sono diventati centrali nelle nostre vite, il risultato è che ora le persone passano più tempo su questi dispositivi che su altri, osserva Tina Lu di Counterpoint Research. Lo smartphone ha rivoluzionato le abitudini di vita e di lavoro ma rappresenta un potenziale pericolo: la sempre maggiore dipendenza. L’indagine è stata condotta su un campione di 3.500 persone di tutto il mondo, di età compresa tra i 15 e i 45 anni.

E San Francesco va su Facebook e su Instagram

Su Facebook può succedere anche che apri la tua pagina e trovi una richiesta di amicizia da parte di San Francesco. Proprio lui, il Santo di Assisi, non un nickname che sottintenda un’altra persona. A essere esatti, si tratta di Francesco Bernardone (Pietro Bernardone era il padre del Poverello). Di Assisi, che vive ad Assisi, come si legge nelle informazioni del profilo Facebook: una pagina gestita dalla Sala stampa del Sacro convento e riferita proprio a San Francesco, che ora sbarca anche su Instagram. Il profilo Facebook di Francesco Bernardone era stato creato un po’ di tempo fa ed è stato necessario – spiega l’ufficio stampa del Sacro convento d’’Assisi, che lo gestisce – per mantenere attiva la pagina ufficiale San Francesco.

Una sorta di passaggio tecnico, quello del riferimento a una persona fisica, che poi ha avuto un suo seguito significativo. Un successo, quello della figura di San Francesco sui social network, che fa registrare numeri da record. La pagina ufficiale San Francesco d’Assisi su Facebook (@sanfrancescoassisi) ha 657.015 mi piace; su Twitter ha 14.300 follower mentre il sito www.sanfrancesco.org conta 9 milioni di accessi al mese.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome