Questo è un periodo interessante dal punto di vista elettorale perché le promesse dei partiti e gli appelli dei sindacati sono tutti messi nero su bianco, come la richiesta di revisione delle aliquote Irpef da parte della Cisl, l’introduzione della flat tax a firma centrodestra, un nuovo piano di detrazioni per il centrosinistra, una differente no tax area per il Movimento 5 Stelle, maggiore progressività fiscale per Liberi e Uguali. Basta andare sui rispetti siti Internet, ma anche sulle piattaforme social, e leggere proposte e annunci. Lo stesso ragionamento si applica alle organizzazioni sindacali. Anzi, proprio loro caricano sui rispettivi siti web tonnellate di contenuti tra proposte, resoconti e piattaforme programmatiche. Come la Cisl che fissa tre obiettivi – revisione delle aliquote Irpef, riforma del catasto, riduzione del cuneo fiscale per rendere più competitivo il lavoro stabile – nel documento “la Cisl per l’Europa”.

Un’avvertenza è però indispensabile: anche se l’online permettere di avere tutto a disposizione, la fruizione dei documenti dei partiti non è sempre così semplice. La lettura si rivela lunga e dispersiva ovvero poco efficace. Viene allora da chiedersi se la scrittura dei programmi sia concepita per essere capita e diffusa o solo per assolvere a un obbligo di legge.

Tra fisco e lavoro, sindacati e partiti

Anche le organizzazioni sindacali sfruttano al meglio il canale online. E a proposito di Irpef, secondo la Cisl è arrivato il momento di sostenere la ripresa economica attraverso una crescita della domanda e un aumento dei consumi. E per raggiungere questo obiettivo, lo strumento individuato è lo sgravio fiscale a favore di quei dipendenti e pensionati che attraverso l’Irpef hanno sostenuto il gettito, dunque il peso della crisi negli anni passati. Il documento web, almeno in questo caso, si rivela utile perché permette di effettuare confronti e far emergere differenze di proposte.

Per la Cisl, ad esempio, è necessario intervenire sull’Irpef, riducendo la tassazione attraverso una revisione delle aliquote e un ridisegno del sistema di deduzioni e detrazioni che determini un contenimento della progressività, in particolare nella fascia media. Si tratta evidentemente di una posizione che presenta molti contatti con quanto indicato nel programma del Partito democratico. Da valutare (positivamente nel loro caso) anche un ampliamento della no tax area, accompagnato a interventi che non incrementino la quota già rilevante di incapienti. In questo caso le similitudini sono con il Movimento 5 Stelle.

Infine, per la Cisl il nuovo sistema di deduzioni, detrazioni e agevolazioni deve essere semplificato attraverso un loro accorpamento per categorie così da risultare più comprensibile per il contribuente e agevolare la compliance fiscale. E la semplificazione fiscale è uno dei cavalli di battaglia del centrodestra.

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