Tna, sistema contro evasione

Dopo aver comunicato ufficialmente un controllo più severo e assiduo dei conti correnti e sistemi automatici di accertamento nuovi, l’Agenzia delle Entrate annuncia di aver siglato l’accordo con l’Ue per l’utilizzo del protocollo Tna

Il nuovo software, stando a quanto reso noto, sarà operativo entro la fine dell’anno e permetterà di rendere più rapido ed efficace lo scambio di informazioni tra le amministrazioni fiscali comunitarie; di effettuare controlli congiunti tra due o più Stati membri; e permettere il libero accesso ai dati VIES ai funzionari di Eurofisc degli Stati membri.

Secondo quanto spiegato, nel momento in cui si avvia un controllo, lo Stato membro del soggetto passivo può essere obbligato ad avviare una verifica Iva quando per almeno due altri Stati membri bisogna avviare un’indagine amministrativa, mentre gli altri Paesi membri devono assistere lo Stato in cui si trova l’impresa controllata per partecipare alla revisione contabile. Si tratta di cooperazione rafforzata tra gli Stati membri, decisamente ormai necessaria per combattere le frodi Iva intracomuniarie in maniera tempestiva.

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