Anche l’Inps scommette sulle auto elettriche e ne dà una dimostrazione pratica stringendo un accordo di collaborazione con Anter per la promozione e l’implementazione di una serie di misure legate alla tutela ambientale. Tra cui appunto il progressivo abbandono dei veicoli alimentati a benzina e diesel e la completa adozione di mezzi elettrici o ibridi. Da una parte ci sono allora le buone pratiche dell’Associazione nazionale a tutela delle energie rinnovabili, dall’altra l’Istituto nazionale della previdenza sociale che può annunciare i primi risultati raggiunti e i buoni propositi. Sul primo versante è stato in grado di ridurre da 45 a 18 il parco macchine, abbattendo i costi da 326.000 a 110.000 euro all’anno.

Ma poi ci sono appunto i buoni propositi ovvero la riduzione ulteriore fino a 75.000 euro l’anno che, calcolatrice alla mano significa un risparmio complessivo del 76%. E il tutto in attesa che ogni auto di proprietà dell’Inps sia elettrica o ibrida ovvero con motore termico ed elettrico integrati.

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