C’è ancora molta incertezza su tempi e modi di distribuzione dell’aggiornamento Android 7 Nougat e del successivo update correttivo Android 7.1.1 sugli smartphone coinvolti. La situazione più complicata è quella relativa al Samsung Galaxy S7 (oltre al Huawei P9, per cui l’appuntamento è a marzo): nonostante le segnalazioni e l’avvistamento di novità, il rollout sul mercato italiano non è ancora ufficialmente iniziato né per i modelli no brand e né per quelli con il marchio degli operatori telefonici 3 Italia, Tim, Vodafone e Wind. La nuova major release è destinata ad approdare anche sul precedente top di gamma Samsung Galaxy S6, ma i tempi sono ancora imprecisati e anche sugli altri device a firma Samsung, non c’è chiarezza sulle tabelle di marcia.

Basti pensare che adesso è il turno del Samsung Galaxy S5 Mini ad aggiornarsi ad Android Marshmallow, al pari del Huawei P8 Lite con logo Tim, mentre i possessori di un più datato Samsung Galaxy S4 stanno ricevendo in questi giorni una robusta patche per l’innalzamento del livello di sicurezza. Con ogni probabilità, si tratta dell’ultima attenzione nei loro confronti. In tutti i casi per verificare la disponibilità del software sul proprio dispositivo occorre seguire il percorso Impostazioni -> Info sul telefono -> Aggiornamenti sistema. E a dimostrazione della frammentazione sempre più pronunciata ci sono i dati più recenti relativi alla diffusione del nuovo sistema operativo Nougat.

Ebbene, la nuova major release di Google è salita a bordo di poco più dell’1% dei device Android. La quota è esattamente dell’1,2% e tiene conto sia di Android 7 e sia di Android 7.1. Tanto per avere un’idea della ripartizione software, la release più diffusa è Android Lollipop (32,7% inclusi gli update successivi), seguita da Android Marshmallow (30,7%), Android KitKat (21,9%) e con quote minori i più datati Jelly Bean, Ice Cream Sandwich e Gingerbread. Questa mappa non deve naturalmente sorprendere poiché la maggior parte degli smartphone sul mercato non supporta le iterazioni più recenti. Occorre poi ricordare come sia in fase di sviluppo Android 7.1.2.

Secondo Google si tratta di un fisiologico aggiornamento di tipo correttivo, eppure gli utenti che stanno lo testando a bordo di uno dei terminali della gamma Nexus o Pixel, riferiscono della presenza della novità della funzionalità Moves. In buona sostanza inedite gesture che consentono di utilizzare lo scanner delle impronte digitali per attivare funzioni o gestire l’interfaccia.

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