Non finiscono le polemiche online (e non solo), ma anche le storie sui social, spesso drammatiche, ma anche di confessioni sulla verità delle banche venete e in generale delle banche che sono finite nelle cronache per la cattiva gestione. Ora è il caso di Veneto Banca, ma ovviamente non è l’unica, anche se le dichiarazioni fette dal funzionario e quello che sta accadendo sono esemplificative di tutta una situazione assai delicata per milioni di famiglie.

Nuove rivelazioni di un ex funzionario di Veneto Banche gettano nuove ombre sugli scandali che hanno coinvolto le banche venete cadute qualche anno fa nel baratro di una irreversibile crisi.

In realtà, quanto dichiarato dall’ex dipendente della sede centrale di Veneto Banca a Montebelluna non rappresenta una vera e propria nuova rivelazione quanto una conferma: stando infatti al suo racconto, tutti all’interno della banca sapevano situazione e rischi dei debiti deteriorati e che ciò che stavano facendo era sleale nei confronti dei risparmiatori.

L’ex dipendente della banca avrebbe, infatti, dichiarato che, nonostante i rischi prospettati e di cui tutti erano a conoscenza, la mission imposta dalla stessa banca era quella di vendere il più possibile e incentivare il collocamento di azioni, convincendo tutti coloro che avrebbero voluto invece vendere a non farlo, assicurando loro la sicurezza dell’investimento che, come ben sapevano, non avrebbe mai potuto essere assicurata.

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