Non vanno proprio bene le cose in Italia perché il nostro è uno dei Paesi in cui l’impatto delle tasse automobilistiche è tra i più cari d’Europa. Anzi, se dovessimo conteggiare il bollo auto, i costi del tagliando, le spese di riparazioni, l’Iva applicata su tutte le spese (incluse quelle sull’acquisto vero e proprio), solo la Francia e la Germania sono fiscalmente più accaniti nei confronti dell’automobilista. Non si tratta di stime o di calcoli alla buona perché tutte le informazioni fanno riferimento a numeri ufficiali e sono contenuti nella Tax Guide 2018 pubblicata da Acea ovvero l’associazione dell’industria automobilista europea.

A sfogliare le pagine del rapporto viene fuori come siano due le voci che incidono in maniera decisiva nel far guadagnare la terza piazza agli italiani: il peso delle accise e il gettito ricavato dall’Iva. E il tutto mentre, come fa notare Erik Jonnaert, segretario generale Acea, i governi stanno pensando di legare le imposte (almeno il bollo auto) all’inquinamento prodotto.

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