foodora tribunale di torino

Sono solo lavoretti, con una collaborazione saltuaria, quelli che fanno i ragazzi per portare il cibo a casa, come nel caso di Foodora. E’ questa la decisione del tribunale di Torino che lascia assolutamente perplessi

La storia di Foodora

Foodora è una realtà in forte crescita che permette di scegliere da una app del cellulare numerosi cibi già pronti di di diverse attività e portarli direttamente a casa, grazie ai cosiddetti rider, normalmente ragazzi in bicicletta che si occupano delle consegne.
E proprio questi ultimi, sono giunti alla ribalta delle cronache prima per gli scoperi organizzati in varie città come Torino o Bologna per le condizioni del lavoro che svolgono e poi perchè il tribunale di Torino ha dato ragione al non reintegro a sei di essi che erano staai mandati via dopo le proteste, considerandoli lavoratori o collaboratori autonomi e non dipendenti come era stato chiesto dagli avvocati della difesa.

Un lavoro che, invece, secondo i rider impegna l’intera giornata con 40 Km fatti in bici almeno e se il primo lo stipendio era di circa 5,60 all’ora, ora, o è meno o addirittura a cottimo. Più consegni, più vieni pagato.

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