Con il ricorso all’arbitro dell’Anac, 301 risparmiatori in possesso di obbligazioni subordinate delle banche venete e delle 4 banche in risoluzione, sono stati risarciti interamente con 11,4 milioni di euro. Il tutto mentre il governo ha riaperto il dossier e studia nuove forme di risarcimento. Entrando più nel dettaglio, l’arbitro Anac ha già accolto 575 richieste di rimborso su 710 esaminate per un totale da liquidare di circa 18,7 milioni, in media il 59% di quanto richiesto. È quanto emerge dai dati dell’Autorità anticorruzione cui è stato demandato anche il compito di verificare le richieste di rimborso dei risparmiatori delle 4 banche poste in risoluzione ovvero Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti.

Spetta poi al Fondo interbancario liquidare le pratiche (al 20 luglio 301 rimborsi per 11,4 milioni). Dati alla mano, Per le banche venete non c’è stato alcun rimborso superiore ai 100.000 euro e solo 7 tra i 50.000 e 100.000 euro. Il 97% delle domande inoltre al Fondo di solidarietà è arrivata dai risparmiatori della Popolare di Vicenza. Sono 1.753 le istanze presentate all’arbitro Anac dai risparmiatori di Etruria, Carichieti, Banca Marche e Cariferrara.

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