Ci sono tutti gli ingredienti per una storia di successo, una di quelle che potrebbe tranquillamente essere raccontata in un romanzo best seller. Ci vuole infatti una mente creativa per immaginare che un uomo accusato di riciclaggio internazionale possa essere assunto dall’Agenzia delle entrate come funzionario per la riscossione delle tasse. Certo, potrebbe trattarsi del profilo ideale, ma la multa da 300.000 euro e lo spettro di una condanna penale rendono incerto il futuro. Ce n’è comunque abbastanza per far discutere gli utenti del web che non si capacitano come si possa passare dall’essere controllato e accusato al diventare controllore.

Eppure è quello che è successo, ma che – è bene precisarlo – non passa per una decisione unilaterale dell’Agenzia delle entrate. L’uomo ha infatti vinto un concorso per 20 posti da funzionario all’Agenzia delle entrate, per la direzione regionale della Liguria. Tutto regolare, dunque, essendosi piazzato al quindicesimo posto su oltre mille aspiranti a quel ruolo. Ma c’è appunto un passato che non passa nell’indifferenza. In qualità di manager della Carige, da cui è stato licenziato, avrebbe infatti contribuito a riportare in Italia 12 milioni di euro che aveva esportato in Svizzera, evadendo le tasse e intestandoli alla moglie. Inevitabile l’accusa di riciclaggio. Ma come fa notare il suo legale, il nuovo funzionario dell’Agenzia delle entrate aveva dichiarato già alla presentazione della domanda il procedimento penale cui era sottoposto.

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