Innanzitutto le scadenze perché con quelle non si scherza: il 730 2018 precompilato deve essere presentato entro il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista; ed entro il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta. Si tratta di date fisse, valevoli ogni anno, e di conseguenza è necessaria una precisazione: i termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo. Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale deve comunicarglielo il prima possibile, per permettergli l’elaborazione di un modello 730 2018 rettificativo.

Tuttavia se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, le modalità di integrazione della dichiarazione originaria sono diverse a seconda che le modifiche comportino o meno una situazione a lui più favorevole. Può allora scegliere la strada di presentare a un Caf o a un professionista abilitato un nuovo 730 con tutta la documentazione allegata, indicando il codice 1 nella casella 730 integrativo presente sul frontespizio anche se l’assistenza è stata prestata dal sostituto d’imposta. Quella di presentare il modello Redditi Persone Fisiche barrando la casella correttiva nei termini sul frontespizio. O di presentare il modello Redditi entro le date utili relative a Redditi 2019, cioè quello sui redditi 2018, barrando la casella dichiarazione integrativa a favore sul frontespizio.

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