Il mese di luglio è centrale per i contribuenti italiani sia perché è quello della presentazione definitiva del modello 730 2018 (scadenza il 9 luglio) e sia perché è quello dei rimborsi sulla base delle dichiarazioni dello scorso anno. E spetta all’Agenzia definire i sistemi di controllo per accertare se un rimborso spetti o meno. Le ragioni che fanno scattare l’allarme ovvero gli elementi di incoerenza? Almeno quattro: la presenza di situazioni di rischio individuate su base di irregolarità verificate negli anni addietro, lo scostamento per importi importanti dei dati risultanti nei modelli di versamento, le certificazioni uniche e nelle dichiarazioni relative all’anno precedente, la presenza di altri elementi che denotano una grande incoerenza, se confrontati con i dati inviati da enti esterni o con i dati presenti nelle certificazioni uniche.

In ogni caso, le Entrate possono effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

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