Situazione sempre più incandescente in Italia perché non solo la Commissione europea non intende fare sconti, ma gli esecutivi del nord Europa starebbero spingendo in una direzione bene precisa: far mettere l’Italia nelle mani della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale, la cosiddetta Troika. Di certo non siamo davanti a una partita a scacchi tra governi e istituzione, ma a un vero e proprio scontro frontale il cui esito è tutto da scoprire. Tutto ruota intorno alla manovra dal destino incerto, almeno per l’Europa. Lo scorso 6 novembre è iniziato ufficialmente nella commissione Bilancio della Camera l’esame della manovra presentata dal governo.

Tra il 29 e il 30 novembre il testo è atteso nell’aula della Camera dei deputati per il primo via libera prima del passaggio all’altra Camera. Al fine di accelerare la riduzione del rapporto tra debito e Prodotto interno lordo, il governo ipotizza che il rapporto dovrebbe scendere dal 131,2 per cento del 2017 al 126 per cento nel 2021.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 10 Media: 2.9]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome