C’è allora da preoccuparsi per i risultati del test secondo cui il 60,1% dei capelli dei cittadini dei Paesi europei sotto esame (tra cui gli italiani) è contaminato da uno o più pesticidi? Probabilmente sì per almeno due ragioni. Innanzitutto la fascia più colpita è stata quella compresa tra i 10 e i 20 anni, dove il valore di contaminazione è pari al 73,7%. In seconda battuta per via del tipo di pesticidi rilevati, in particolare il fipronil, già vietato in agricoltura. Si tratta di un insetticida neurotossico che agisce da interferente endocrino ed è anche sospettato di essere cancerogeno e tossico per la riproduzione e lo sviluppo.

La ragione della sua presenza nonostante il divieto è presto svelata: il fipronil è ora impiegato come insetticida per animali domestici. Lo studio, adesso al centro dell’attenzione anche in Italia, è stato condotto dall’istituto Ires (Institut de Recherche & d’Expertise Scientifique) di Strasburgo su richiesta del gruppo Verdi-Alde del parlamento europeo.

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