Esce di scena la nuova generazione della Fiat Tipo. Almeno dal mercato italiano perché poi altrove è confermata con un altro nome. E allo stesso tempo fanno il loro ingresso nuovi propulsori, come l’atteso mild hybrid sotto al cofano della Fiat Panda. Il funzionamento è presto detto: Gli accumulatori lavorano con il motore elettrico di piccole dimensioni affiancato all’unità termica attraverso una cinghia o mediante l’albero motore. I vantaggi sarebbero per tutti perché il mild hybrid assicura una riduzione del 10% dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica. Non è tantissimo, ma sufficiente per prendere in considerazione questa opzione dai costi contenuti per il costruttore e dal prezzo finale limitato rispetto alle elettriche per l’automobilista.

Con una precisazione: i motori mild hybrid non sono in grado di muovere l’auto in modalità elettrica e c’è sempre bisogno del propulsore termico. Il conducente della Fiat Panda mild hybrid non stravolge così le consolidate abitudini di guida.

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1 commento

  1. Ma chi ha affermato che la tipo è fuori produzione dal momento che la versione attuale sarà prodotta fino al 2024? Ma non vi rendete conto di quello che scrivete?

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