Sempre più spazio per il mild hybrid in casa Fiat, come dimostrato dai nuovi casi Fiat Panda e Fiat 500. L’impatto della mobilità ibrida è rilevante dal punto di vista della compatibilità ambientale, di efficienza energetica e di taglio dei consumi per gli automobilisti. Per Fiat si tratta di mettersi in scia con altri produttori che si sono mossi da tempo, come Honda con Civic Hybrid, Insight, CR-Z e Jazz Hybrid. Oppure BMW con ActiveHybrid 7 e Mercedes con S400 Hybrid. O la stessa Volvo che ha affermato di voler equipaggiare dal 2019 ogni nuova vettura con un motore elettrico piazzato sotto al cofano per aiutare quello a benzina, adottando la soluzione dell’ibrido leggero.

Come dimostrato dagli ultimi sviluppi, la convinzione è che l’Italia vanta numerose e importanti competenze che possono essere messe utilmente a valore in un progetto di sviluppo industriale della mobilità alternativa che passa anche dal mild hybrid.

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