Se desta una fortissima attenzione il caso delle bollette del gas gonfiate, per errore o truffa svelato dalla Iene, rimangono di attualità anche i problemi per le altre utenze energetiche e le cosiddette bollette pezza di luce e acqua Ecco perché diventa fondamentale capire come comportarsi ovvero come richiedere la correzione dell’importo indicato in fattura e farsi restituire le somme eventualmente già versate. Ebbene, se lettura è sbagliata, la prima cosa da fare è spedire un reclamo all’azienda per contestare l’errore. Se l’azienda ignora il reclamo è poi possibile aprire la conciliazione tramite l’Autorità per l’energia elettrica e il gas con la rassicurazione della risoluzione del problema entro 90 giorni.

E se la conciliazione non arriva, l’opzione successiva è denunciare il gestore dell’energia (acqua, luce o gas) alla giustizia ordinaria. Vale la pena ricordare come sia richiesta la presenza di avvocati se il valore della causa è inferiore a 500 euro. La procedura prevede la citazione del gestore presso il Giudice di pace.

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